Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Torna libero il 48enne srilankese dopo il presunto allarme bomba sul bus 33

L'uomo era stato arrestato lo scorso 24 aprile dopo aver scatenato il panico sul mezzo Atv sostenendo di aver una bomba con sé all'interno del proprio zaino

L'uomo responsabile del presunto allarme bomba sul bus di linea 33

Dopo l'episodio del presunto all'allarme bomba scatenato lo scorso 24 aprile a bordo del bus di linea numero 33, il 48enne srilankese autore del gesto inconsulto era finito davanti al giudice. L'uomo che, nel corso di quei concitati frangenti, aveva urlato di voler vendicare gli attentati compiuti dall'Isis in Sri Lanka nel giorno di Pasqua, sostenendo di aver con sé nella borsa una bomba, ha scelto di patteggiare la pena dopo la denuncia per "resistenza a pubblico ufficiale" e "procurato allarme". La richiesta, accompagnata da esplicite scuse per l'accaduto, è stata accolta e il giudice, considerata l'assenza di precedenti, ne ha concesso la liberazione.

Il 48enne srilankese ha un lavoro come addetto alle pulizie e fino a quel fatidico 24 aprile aveva mantenuto una condotta di vita regolare. Il suo gesto è stato quindi ritenuto un caso isolato, forse anche dovuto a qualche bicchiere di troppo: invece della paventata bomba, i carabinieri nel suo zaino trovarono una bottiglia di vino, piuttosto scadente, ma soprattutto mezza vuota. In relazione all'episodio, negli scorsi giorni era stato anche premiato l'autista del mezzo Atv, Salvatore Olivieri, il quale aveva dato prova di grande sangue freddo nella situazione, riuscendo a calmare l'esagitato e mettere in sicurezza i passeggeri fino all'arrivo delle forze dell'ordine.

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