Per i giocatori di calcio, calcetto, basket è possibile fare le partitelle di allenamento?

Gli atleti di sport di squadra che prevedono il contatto fisico come si devono allenare?

Calcetto - immagine d'archivio

L'art. 1 dell'ultimo Dpcm in vigore dal 18 maggio alla lettera e) stabilisce che «sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati». Tuttavia, lo stesso punto del Dpcm chiarisce anche che «allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da Covid-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse». 

La stessa Regione Veneto nell'ordinanza numero 48 inserisce tra le attività delle quali è «ammesso lo svolgimento» anche quella negli «impianti sportivi all'aperto» che possono dunque consentire l'accesso agli atleti nel rispetto del protocollo. Quest'ultimo è contenuto nell'allegato 2 dell'ordinanza regionale e prevede, ad esempio, la «pulizia e sanificazione dell'ambiente e di attrezzi e macchine al termine di ogni seduta di allenamento individuale», così come il fatto che «non devono essere utilizzati né gli spogliatoi e neanche le docce». 

Ora, a fronte di tutto questo sono sorte alcune questioni circa gli sport di squadra. Dando per assodato che gli allenamenti «degli atleti, professionisti e non professionisti», sia di sport individuali ma anche di sport di squadra, sono legittimi ed ammessi, il problema concerne piuttosto il "come" si possano, secondo le normative vigenti, svolgere tali allenamenti. Prendiamo ad esempio il calcio, oppure il calcetto: durante un allenamento, gli atleti possono fare la classica "partitella di allenamento" tra di loro? Allo stesso modo per il basket, il rugby o la pallamano: è possibile per gli atleti durante l'allenamento svolgere una partitella tra loro?

La risposta è "no". A spiegarlo in modo esplicito è una circolare interpretativa dell'ordinanza numero 48 della Regione Veneto che chiarifica questo aspetto in modo puntuale, coinvolgendo anche uno sport come il volley dove la situazione è leggermente diversa, ma poiché la palla circola tra le mani e vi può essere "contatto a rete", la possibilità della "partitella di allenamento" resta esclusa. La cosa è messa nero su bianco anche nell'apposita sezione dedicata ai "chiarimenti" delle ordinanze regionali, dove si legge la domanda: «Possono essere fatte le partite degli sport di squadra?». E la risposta che viene fornita è la seguente: «Per quegli sport per i quali il contatto è inevitabile come il calcio, calcetto, pallacanestro ma anche pallavolo (per contrasto a rete, contatto delle mani con la palla lanciata dall’altra squadra ecc.), non è ancora possibile l’allenamento con partita che provoca il contatto medesimo».

Attività sportive squadra - Regione Veneto chiarimenti

Attività sportive squadra - Regione Veneto "chiarimenti"

Nel dettaglio la circolare interpretativa della Regione Veneto distingue tre possibilità di base: anzitutto le attività sportive di squadra dove il «contatto è inevitabile» (calcio, calcetto, basket, rugby, pallamano), poi quelle attività dove il «contatto è probabile» (la pallavolo), infine tutte quelle attività dove il contatto è «pressoché impossibile» come nel «tennis o analoghi sport», ma anche lo «sport automobilistico» con l'affiancamento di un «navigatore» e, infine, l'«attività remiera» come ad esempio per la «voga veneta».

La circolare spiega dunque che «in relazione alle prime due ipotesi (contatto inevitabile e contatto probabile - es. pallavolo) è ammesso, nei centri sportivi e nelle palestre, il solo esercizio dell'allenamento individuale, senza svolgimento nemmeno delle partite di allenamento in gruppo». La stessa circolare della Regione Veneto chiarisce invece che «negli altri casi, la pratica può avvenire anche con svolgimento della partita, seppur di semplice allenamento, con scrupolosa garanzia del distanziamento di due metri, salve le ipotesi di esonero (es. conviventi) e, nel caso di sport automobilistico, con uso di mascherina e guanti».

Attività sportive squadra circolare Regione Veneto

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