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Impianti da sci

Impianti da sci

Speranza blocca la riapertura degli impianti sciistici ed il governo Draghi è già diviso

In Veneto avrebbero dovuto riaprire dal 17 febbraio, ma preoccupa diffusione della variante inglese del virus. Zaia: «Danno pesante». Ministro al Turismo: «Montagna merita rispetto»

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato ieri, domenica 14 febbraio, un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021, data di scadenza dell'attualmente vigente Dpcm 14 gennaio 2021. La decisione del ministro della Salute è arrivata sulla scorta dei consigli del Comitato tecnico scientifico, tenendo conto dei più recenti dati epidemiologici comunicati venerdì 12 febbraio dall’Istituto superiore di sanità, attestanti che la variante VOC B.1.1.7, detta "variante inglese" e caratterizzata da maggiore trasmissibilità, rappresenta una percentuale media del 17,8% sul numero totale dei contagi. La preoccupazione per la diffusione di questa e di altre varianti del virus Sars-CoV-2 ha portato all’adozione di misure analoghe in Francia e in Germania.

Nel verbale del 12 febbraio, il Comitato tecnico scientifico, con specifico riferimento alla riapertura degli impianti sciistici nelle Regioni inserite nelle cosiddette "aree gialle", afferma che «allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive vigenti, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale». Secondo quanto comunicato dal ministero della Salute in una nota ufficiale, «il governo si impegna a compensare al più presto gli operatori del settore con adeguati ristori».

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Luca Zaia

In Veneto il governatore Luca Zaia aveva firmato proprio nella giornata di sabato 13 febbraio un'ordinanza apposita che stabiliva la riapertura degli impianti sciistici a partire dal 17 febbraio, adottando tutte le Linee Guida previste ed approvate in precedenza dallo stesso Cts. Ovviamente con il nuovo provvedimento ministeriale è tutto saltato, compresa la stagione turistica. Il presidente del Veneto non ha nascosto il suo rammarico: «Prendiamo atto della ordinanza del ministro Speranza che fa slittare la chiusura degli impianti sciistici fino al 5 marzo. - ha dichiarato Luca Zaia - Pur considerando che la salute dei cittadini viene prima di tutto, è innegabile che questo provvedimento in "zona Cesarini" mette in crisi tutti gli impiantisti. Certamente il provvedimento mette in difficoltà tutti coloro che si erano adoperati per una stagione che non è mai iniziata e che ora devono addirittura sobbarcarsi i costi di un riavvio che ormai non ci sarà fino al 5 marzo. Il danno è quindi ancora più pesante. Bisogna pertanto provvedere a ristorare ampiamente una economia fondamentale per le nostre zone montane, una economia che è fatta anche di stagionali e di persone che lavorano nel mondo ampio del settore dell'ospitalità. Parliamo - conclude Luca Zaia - di un settore praticamente massacrato: su 65mila posti di lavoro persi, ben 35 mila sono del settore turistico. E il turismo è la prima industria del Veneto con 18 miliardi di fatturato».

Proprio il neoministro al Turismo Massimo Garavaglia, esponente della Lega, ha dichiarato nelle scorse ore: «La montagna, finora dimenticata, merita rispetto e attenzione. Non è solo questione di cifre: non è detto nemmeno che bastino i 4,5 miliardi richiesti quando la stagione non era ancora compromessa, probabilmente ne serviranno di più, a maggior ragione se ci sono altri stop. È prima di tutto una questione di rispetto per un sistema delicato che tanto contribuisce al benessere del Paese. Gli indennizzi per la montagna devono avere la priorità assoluta, quando si reca un danno, il danno va indennizzato; già subito nel prossimo decreto». Insomma, quella degli impianti da sci appare una partita molto spinosa per lo stesso governo Draghi che, appena nato ed in attesa del passaggio parlamentare della fiducia, si ritrova già diviso sulla strategia gestionale della crisi epidemiologica in atto. 

Massimo Garavaglia

Ministro al Turismo  Massimo Garavaglia
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