Spaccio, due giovani arrestati: lui ai domiciliari, lei finisce in carcere

È scattato martedì il blitz della Squadra Mobile di Verona che ha permesso di mettere le manette ai polsi di S.D. e C.J., rispettivamente di anni 24 e 26, entrambi domiciliati in città

Il materiale sequestrato dalla Squadra Mobile

La lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti ha portato gli investigatori della Squadra Mobile di Verona, nella giornata di martedì, a mettere le manette ai polsi due giovani scaligeri: S.D. e C.J., rispettivamente di anni 24 e 26, entrambi domiciliati in città. 

Stando a quanto riferito dalla Polizia di Stato, le indagini hanno preso il via da una serie di informazioni, giudicate attendibili, acquisite dagli agenti in merito ad una presunta attività di spaccio ben avviata nella zona di Borgo Milano. Gli operatori, attraverso serrati servizi di appostamento, sarebbero così riusciti ad identificare il soggetto, anche grazie alle sommarie descrizioni raccolte. Gli investigatori, dopo aver circoscritto l’attività illecita ad un’area precisa, sarebbero stati in grado di individuare la via esatta dell’abitazione dell’uomo, riscontrando un viavai di persone che, più volte durante la giornata, incontravano S.D. per un tempo relativamente breve all’interno del suo appartamento.

Così, al termine di un'intensa indagine, nella mattinata di martedì i poliziotti hanno fatto irruzione nell'alloggio, all’interno del quale, oltre all’uomo, era presente anche l’inquilina: nella stessa stanza, sopra un tavolo, sarebbero stati rinvenuti un totale 100 grammi di droga. 
Nello specifico, è stato sequestrato un blocco di hashish del peso complessivo di 72.74 grammi, altri 9 pezzi della stessa sostanza avvolti, separatamente, in cellophane trasparente, e tutti contenuti all’interno di un pacchetto di fazzoletti di carta per un totale di 7.4 grammi. Altri 6.59 grammi di hashish, suddivisi in 6 pezzetti sigillati sono stati rinvenuti all’interno di un vasetto di vetro. Separati, ma sempre sopra lo stesso tavolo, sono stati ritrovati un “sasso” da 0.31 grammi di eroina e 17 involucri termosaldati contenti un totale di 7.95 grammi di MDMA.
Sullo stesso tavolo sarebbero state presenti anche due bilance di precisione per la pesatura dello stupefacente ed un post-it con annotazioni riferibili a cifre di denaro e unità di misura, che le forze dell'ordine ipotizzano facciano riferimento a transazioni illecite eseguite.
La perquisizione avrebbe inoltre portato gli agenti al sequestro di 1350 euro, suddivisi in 27 banconote da 50, nascosti all’interno di una custodia per CD riposta in un mobile della sala da pranzo.

Al termine delle operazioni, gli agenti della sezione antidroga hanno dichiarato in arresto i due giovani, ritendendoli entrambi domiciliati nello stesso appartamento e responsabili in concorso del medesimo reato. 

I due alle spalle avevano già precedenti specifici e mercoledì mattina sono comparsi davanti al giudice che, in sede di direttissima, ha convalidato l'arresto, disponendo nei confronti di S.D. gli arresti domiciliari, mentre nei confronti della ragazza ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere.

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