Nel bagno della stazione con due minorenni: arrestato spacciatore a Verona

Il ragazzo, 22 anni, è stato trovato in possesso di numerose dosi di marijuana, di una discreta quantità di cocaina e di quasi cento euro in contanti derivati dalla vendita della droga

Continuano gli arresti per spaccio in città. Nella mattinata di sabato, la Polizia Ferroviaria di Verona ha arrestato un giovane italiano di 22 anni, L.O., residente a San Bonifacio, colto in flagranza per il reato di detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio.

NEI BAGNI - Intorno alle ore 09.30, infatti, gli operatori della polizia ferroviaria, in servizio nella stazione di Verona Porta Nuova, durante un controllo, si sono accorti che un soggetto, intento ad uscire dai bagni del locale “Mc Donald”, alla loro vista, aveva richiuso immediatamente la porta, rimanendo all’interno. Insospettiti, i poliziotti hanno subito sbloccato la chiusura della porta ed entrando, si sono resi conto che insieme a lui vi erano due ragazze, evidentemente minorenni.

L'ARRESTO - Visto il comportamento irrequieto dei tre, i ragazzi sono stati accompagnati presso gli uffici del settore operativo Polfer di Verona Porta Nuova e sottoposti a perquisizione personale. Addosso al ragazzo sono stati trovati otto involucri contenenti marijuana, un involucro contenente cocaina, una pasticca di colore verde il cui esame verrà meglio approfondito dal laboratorio analisi, e la somma di novantacinque euro, probabile provento dall'attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Per questo L.O. è stato tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale di Montorio Veronese.

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LE INDAGINI - La perquisizione è stata poi estesa anche all'abitazione del giovane, dove è stato rinvenuto un bilancino di precisione ed altri involucri contenenti dosi di marijuana, nonché della stagnola utilizzata per il probabile confezionamento delle dosi ed altro materiale ritenuto interessante per il prosieguo delle indagini. Dagli accertamenti è emerso che le due ragazze minorenni, l’una di 15 e l’altra di 16 anni, sono di origine rumena: una di loro era in possesso di una dose di marijuana che ha spontaneamente consegnato agli agenti. Entrambe sono state affidate ai genitori.

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