Coinvolti in un giro di sostanze stupefacenti, revocati gli arresti domiciliari

Si tratta di tre uomini a cui gli investigatori sono arrivati attraverso un'altra indagine, quella sulla presunta concussione di cui sono accusati gli addetti alle celle mortuarie dell'ospedale di Borgo Roma

Foto generica di repertorio

Un'indagine nata da un'altra indagine e che aveva permesso di scoprire un giro di sostanze stupefacenti con tre soggetti protagonisti. Per loro, il pubblico ministero aveva ottenuto la custodia cautelare ai domiciliari, misura però che ieri, 6 marzo, è stata revocata dal tribunale del riesame e solo per uno dei tre indagati è scattato l'obbligo di firma.

L'inchiesta originaria, come si legge su L'Arena, era quella degli addetti alle celle mortuarie dell'ospedale di Borgo Roma, accusati di concussione perché chiedevano soldi extra per svolgere adeguatamente il loro lavoro. Durante quell'inchiesta è stato intercettato l'addetto alla cella mortuaria dell'ospedale di Bussolengo, il quale sarebbe stato in contatto con un uomo per un giro di cocaina e marijuana. I protagonisti di questo giro sono tre, perché l'uomo che rifornirebbe il cellista di Bussolengo a sua volta si sarebbe rifornito da un altro uomo, anche lui rintracciato dalle indagini.

Nonostante il cellista e il suo spacciatore parlassero in codice, gli investigatori sarebbero riusciti a documentare le consegne che lo spacciatore avrebbe fatto con l'addetto alla cella mortuaria e con altri clienti con cui lui si dava appuntamento per strada oppure in un bar.

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