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Sos dopo il "naufragio" Martinelli in cerca di soci

Sos dopo il "naufragio" Martinelli in cerca di soci

Sos dopo il "naufragio" Martinelli in cerca di soci

La mancata promozione in Serie B dell'Hellas coster 5 milioni di euro in diritti televisivi

Un disastro annunciato. Ed ora? La mancata promozione dell’Hellas Verona in Serie B, e la condanna ad un altro anno di “inferno” in Lega Pro, non è certo un risultato arrivato ieri, ma è le cause vanno ricercate nel tempo. Il problema è che adesso tutti i piani del presidente Giovanni Martinelli sono saltati, soprattutto quelli economici. Perché, bisogna dirlo, il calcio di oggi non si fa con la sola passione (e Martinelli ne avrebbe da vendere), ma soprattutto con i soldi.

Il numero uno di via Torricelli aveva puntato grosso sulla Serie B, investendo quattrini pesanti, e l’unico modo per avere ancora liquidità era il raggiungimento della promozione, che avrebbe portato nuovi e più munifici sponsor, ma soprattutto i soldi dei diritti televisivi: dai 4 ai 5 milioni di euro. Adesso l’Hellas si trova in una situazione di stallo. Molti i nodi da sciogliere, ma il più grosso è quello relativo all’assetto societario.

È scontato, come affermato dallo stesso presidente al termine della partita di ieri, che Martinelli vada avanti, ma fonti vicine alla società parlano della possibilità che possa cercare uno o più soci per poter continuare col suo progetto. Si cerca un investitore legato alla città, ma che soprattutto che abbia a cuore la squadra.

Poi, questo Hellas, costruito dal diesse Nereo Bonato con e per l’ex allenatore Gian Marco Remondina, è da rifondare e per farlo servono capitali, parecchi. Il primo passo della “rinascita”, come hanno iniziato a definirla i tifosi gialloblù, inizierebbe proprio dalla partenza di Bonato, il quale sembra destinato a tornare al Sassuolo, sua ex società.


Al suo posto i nomi che girano in queste prime, confuse, ore sono tantissimi, tra i quali Riccardo Prisciantelli, Mauro Gibellini e Giuseppe Magalini. Sciolti questi primi nodi si penserà al futuro, a partire dal nuovo allenatore, visto che l’addio a Giovanni Vavassori è scontato, e dalla rosa, la quale, probabilmente, sarà rivoluzionata. Per fare tutto questo, però, servono capitali freschi.

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