Perseguitava le ex, scatta la "sorveglianza speciale di pubblica sicurezza" per un 36enne

Il tribunale di Venezia avrebbe accolto la proposta del questore della provincia di Verona nei confronti di un uomo già condannato a 10 mesi di reclusione per "atti persecutori"

Persecuzione donna - immagine d'archivio

Secondo quanto si apprende da una nota della questura scaligera, il tribunale di Venezia, lo scorso 13 gennaio 2020, avrebbe accolto con decreto la proposta del questore della provincia di Verona, applicando nei confronti di un 36enne italiano la "sorveglianza speciale di pubblica sicurezza", con obbligo di soggiorno in un Comune del basso veronese. Il destinatario della misura sarebbe stato già ammonito dal questore di Verona nel 2015 e, successivamente, condannato a 10 mesi di reclusione per il delitto di "atti persecutori". Nell’agosto del 2019, inoltre, l'uomo sarebbe stato sottoposto alla misura cautelare del "divieto di avvicinamento".

Nel corso degli ultimi anni, l’uomo avrebbe manifestato una concreta tendenza a manifestare condotte persecutorie nei confronti di persone con le quali avrebbe intrattenuto delle relazioni sentimentali. Due, nello specifico, sarebbero stati gli episodi che hanno indotto le forze di polizia a qualificare il soggetto come "persona pericolosa". Le indagini effettuate avrebbero infatti consentito di accertare che, dal 2015 ad oggi,  il soggetto avrebbe avuto comportamenti persecutori nei confronti di due donne, concretizzatisi in messaggi dal contenuto offensivo e, nel caso più recente, sfociati addirittura in violenza fisica. Le vittime, a causa di tali comportamenti, sarebbero quindi state costrette, nel corso del tempo, a modificare le proprie abitudini quotidiane ed il proprio stile di vita.

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La recente proposta, avanzata dal questore di Verona, di applicazione della "sorveglianza speciale di pubblica sicurezza" si sarebbe quindi resa necessaria proprio in virtù di tali comportamenti che, nonostante le precedenti misure e condanne, l’uomo avrebbe continuato a mettere in atto. La richiesta, secondo ciò che riferisce la questura di Verona, sarebbe dunque stata accolta dal tribunale di Venezia che avrebbe quindi applicato la misura per 2 anni. Il 36enne italiano, dunque, non potrà senza autorizzazione allontanarsi dal territorio del Comune dove la misura dovrà essere scontata, non potrà uscire di casa prima delle ore 7, né rincasare più tardi delle 22. Naturalmente l’uomo non potrà avvicinarsi i luoghi frequentati dalle vittime, né comunicare con le stesse.

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