Cronaca

Sorpresi ad aprire un furgone, riuscirono a scappare: ora sono in carcere

Uno di loro stava armeggiando sul veicolo e l'altro aspettava in macchina, ma un carabinieri fuori servizio era intervenuto riuscendo anche a riconoscerli, visto che entrambi avevano precedenti

I controlli dei carabinieri di Verona

Durante l'ultima tappa del Giro d'Italia, che si è svolta a Verona, sarebbero stati riconosciuti mentre si macchiavano del reato di tentata rapina in concorso ed ora si trovano nel carcere di Montorio. 
Stando a quanto riferito dall'Arma, era il 2 giugno quandi H.C., classe 1980, stava armeggiando attorno ad un furgone parcheggiato vicino alla fiera per cercare di aprirlo, quando dalla zona è passato casualmente un carabiniere libero dal servizio. Insospettito dall'atteggiamento dell'individuo, il militare, pur avendo già smontato dal proprio turno di servizio, si è avvicinato per verificare la situazione e quando ha capito cosa stava facendo l'uomo ha provato a fermarlo, ma questi l'avrebbe spinto via, guadagnandosi così la fuga a bordo di una Bmw X5 condotta da H.A., classe 1990. 
Sfortunatamente per loro però, il carabinieri sarebbe riuscito a vederli bene in faccia e a riconoscerli: infatti entrambi hanno alle spalle numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.
Riconosciuti dunque dall'autorità giudiziaria come responsabili della tentata rapina, i due uomini, residenti a Forte Azzano, sono stati portati nella casa circondariale veronese. 

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