Cronaca

Donna rinchiusa nel cassone delle mele, i due imputati patteggiano

I due uomini che hanno tenuto segregata per giorni in un campo una polacca di 44 anni dovranno scontare le pene di due anni e nove mesi e di due anni e quattro mesi

Agenti sul luogo in cui è stata segregata la vittima

Si è concluso con due patteggiamenti il processo ai due uomini accusati del sequestro di persona di una donna polacca di 44 anni, liberata il 27 agosto 2018 dalle forze dell'ordine veronesi. La donna era stata tenuta rinchiusa per giorni in un cassone utilizzato per la raccolta delle mele, in un campo di Sommacampagna.

Gli imputati erano l'imprenditore altoatesino per cui la donna lavorava e con cui conviveva ed un giovane polacco che lavorava sempre alle dipendenze dell'uomo. L'imprenditore, come riportato da Ansa, si trova ai domiciliari ed ha patteggiato la pena di due anni e nove mesi. Il collaboratore, invece, non avendo un domicilio in Italia, è in carcere ed ha patteggiato due anni e quattro mesi.
I due imputati hanno anche risarcito i danni alla parte lesa con 26mila euro.

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