Cronaca

Soccorsa dalle Volanti dopo essere stata derubata, scrive una lettera di ringraziamento

Quando il giorno successivo al furto si è recata alla Questura di Verona per sporgere denuncia, si è presentata con una lettera nella quale racconta di provare «tanta tenerezza, stima e riconoscenza verso le persone in divisa»

Gli agenti in compagnia della signora soccorsa

Una brutta avventura si è trasformata per un’anziana signora in un’occasione per stringere quella che ormai si può definire una vera e propria amicizia con le Volanti di Verona. Lunedì mattina la donna, operata da poco ad un’anca, ha accolto l’offerta di una giovane di accompagnarla per un breve tratto di strada dandole il braccio. È stato poco dopo averla ringraziata e salutata che si è accorta di essere stata derubata di 150 euro in contanti e della carta di credito che teneva nella borsetta. Nonostante gli 84 anni, la signora ha subito chiamato il 113 dando una descrizione dettagliata di quanto avvenuto e della ladra dalla quale era stata avvicinata, permettendo così all’operatore di sala radio di mandare immediatamente una volante ad assistere la signora ed un’altra pattuglia a ricercare la fuggitiva.

L’anziana, che ha raggiunto la Questura il giorno successivo per sporgere formale denuncia, ha voluto ringraziare personalmente i poliziotti che l’hanno raggiunta e quelli che hanno accolto la sua telefonata, tanto da consegnare loro a mano una lettera scritta di suo pugno nella quale racconta di provare «tanta tenerezza, stima e riconoscenza verso le persone in divisa», fiducia che, scrive, «oggi ho avuto la prova di essere giustificata». Il ringraziamento, in particolare, è andato a coloro che mettono in atto ogni giorno «gentilezza, professionalità, tempestività e attenzione al cittadino, specialmente se appartiene alle fasce più deboli e fragili».

La lettera è stata l’occasione per ricambiare la visita alla signora, alla quale è stato anche consegnato un depliant di consigli per riconoscere ed evitare le odiose truffe alle persone anziane. La disavventura della donna è diventata così occasione per le Volanti di Verona di esercitare ancora una volta un’azione di prossimità alla popolazione e di rinsaldare il legame di fiducia che lega le forze dell’ordine a chi vive nella città di Verona.

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