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Istituto tecnico Cangrande, la sicurezza sul lavoro parte dalla scuola

Nell'aula magna dell'istituto è stato promosso un incontro di sensibilizzazione rivolto ai futuri operatori del comparto edile

Domani è il primo maggio, Festa del Lavoro, ed è stata anticipata il 28 aprile dalla Giornata mondiale della sicurezza e della salute sul lavoro, occasione in cui a Verona è stato promosso un incontro di sensibilizzazione rivolto ai futuri operatori del comparto edile. Ad organizzarlo Esev Cpt, in collaborazione con Inail, Spisal e Istituto Tecnico Cangrande della Scala, nell'aula magna dell'istituto di Corso Porta Nuova. Protagonisti, gli allievi degli istituti Cangrande, Dal Cero e Calabrese-Levi che, a partire dallo spunto offerto dal film "Lezioni di cioccolato", hanno portato la propria testimonianza nell'ambito del progetto formativo pilota triennale per la promozione della sicurezza negli istituti tecnici.

Attivato cinque anni fa, il percorso didattico rappresenta un modello formativo virtuoso di grande successo in materia di sicurezza. Da quest'anno, in via sperimentale per le classi terze e quarte, il progetto è rientrato nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, nuovo modello che punta a facilitare l'inserimento dei giovani nel mercato, dotandoli delle competenze ed esperienze necessarie all'apprendimento e alla conoscenza della professione.

"La scuola è per noi un punto di partenza imprescindibile per favorire la diffusione della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, con l'obiettivo di garantire un futuro migliore ai nostri ragazzi e al comparto edile - ha affermato Antonio Savio, presidente di Esev Cpt - I giovani sono la leva del cambiamento, per questo investiamo in progetti che non solo avvicinano scuola e mondo del lavoro, ma aiutano a sviluppare competenze e a sentirsi responsabilizzati, con l'augurio che tali insegnamenti possano incidere positivamente sul fenomeno infortunistico".

Gli studenti del Cangrande hanno condiviso le loro riflessioni in diretta streaming con i compagni degli altri istituti. La mattinata è stata inoltre occasione per presentare i risultati dell'anno scolastico che va a concludersi. "Come ente formativo dell'edilizia investiamo molte risorse, umane ed economiche, nella formazione dei futuri operatori del comparto. Questo progetto ci è sempre stato a cuore, perché realizzato in collaborazione con la rete dell'edilizia, Spisal e Inail - ha dichiarato Davide Zardini, vicepresidente di Esev Cpt - La sicurezza è anche una questione di cultura, siamo convinti che questi progetti siano percorsi importanti per formare lavoratori consapevoli dei rischi che si corrono nei luoghi di lavoro. Una maggiore consapevolezza comporta anche una maggiore attenzione verso i pericoli".

Approfondimento sul campo, partecipazione attiva ed esperienziale sono alla base del piano didattico elaborato con l'obiettivo di formare i giovani a una gestione del lavoro sensibile alle responsabilità e alle problematiche di cantiere, come hanno testimoniato alcuni allievi. "Questa esperienza ci ha consentito di focalizzare i diversi aspetti dei rischi e dei pericoli dell'ambiente lavorativo che, studiati in classe, non sempre ci sembrano tali - hanno detto alcuni studenti - In questi anni, abbiamo imparato che la sicurezza in edilizia è fondamentale perché può influire sul procedimento costruttivo. Deve essere salvaguardata e monitorata dagli organi incaricati per evitare che si verifichino infortuni o infrazioni".

Ad affiancare i ragazzi nei luoghi dell'apprendimento sono stati esperti su temi specifici, medici del lavoro, tecnici della prevenzione e professionisti del settore che hanno guidato gli studenti alla conoscenza dei rischi in cantiere. "L'Inail riconosce la scuola come punto di svolta da cui partire per favorire nei ragazzi la crescita della cultura della prevenzione dei rischi - ha ricordato Claudio Musumeci, direttore di Inail Verona - Crede nella fattiva collaborazione con le istituzioni scolastiche e condivide con esse l'idea che l'integrazione tra competenze acquisite in ambito scolastico e lavorativo sia la base per la formazione di professionalità utilmente spendibili nel mondo del lavoro. Questo progetto didattico si basa proprio su una concezione integrata del processo educativo volta a diffondere il sapere mediante lo studio teorico e il momento applicativo tramite esperienze assistite sul posto di lavoro".

"Nonostante il trend infortunistico nazionale e regionale sia in progressiva riduzione, l'edilizia rappresenta ancora uno dei settori a maggiore incidenza di infortuni gravi e mortali e di malattie professionali - ha aggiunto Katia Dalle Molle, medico dello Spisal - Nel quadriennio in corso 2014-2017 sono stati registrati 158 casi di infortunio mortale in Veneto di cui 26 accaduti nella sola provincia di Verona. Sul totale degli infortuni mortali, 32 si sono verificati in edilizia e di questi ben 15 sono dovuti a una caduta dall'alto, in assenza di adeguate misure di prevenzione. Per questo è fondamentale diffondere la cultura della prevenzione come obiettivo educativo specifico delle scuole".

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