Primo Maggio, occasione per parlare di sicurezza e salute dei lavoratori

Per lo Spisal dell'Ulss 9 Scaligera, gli infortuni e le morti sul lavoro sono diminuite anche perché sono migliorate le condizioni della sicurezza. Ma non basta

1 maggio, Festa del Lavoro. E per le istituzioni che si occupano di sicurezza e salute, come lo Spisal, è l'occasione per riflettere sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

È vero che gli infortuni sul lavoro, compresi quelli mortali, nell'ultimo decennio sono in costante calo, dovuto non solo alla riduzione dell'occupazione ma anche al miglioramento delle condizioni di sicurezza che si sono consolidate in un adeguamento delle macchine, degli impianti e delle strutture. Ciò non rende meno difficili le sfide che la sicurezza nel mondo del lavoro ancora oggi pone, come evidenziato in vari punti dallo Spisal dell'Ulss 9 Scaligera.

EDILIZIA - Molti infortuni gravi e mortali si possono evitare. Nella maggior parte dei casi questi avvengono nel comparto delle costruzioni e sono dovuti a cadute dall'alto per mancanza di protezioni, parapetti, sfondamento delle coperture, o perché si utilizzano attrezzature sbagliate come le scale a pioli o si sbarca dalle piattaforme per sistemare i coppi o un'antenna.

AGRICOLTURA - In agricoltura, invece, è il ribaltamento del trattore con schiacciamento del conducente che rappresenta una dinamica ricorrente negli anni. Il ribaltamento assieme alla mancanza di protezioni del posto di guida e al mancato uso delle cinture di sicurezza fa si che il conducente rimanga schiacciato sotto il trattore. Analizzando i singoli casi di infortuni gravi e mortali, sia in agricoltura sia nelle costruzioni, emerge che la categoria di lavoratori più esposta è costituita dai titolari e soci di aziende di piccole dimensioni e da lavoratori autonomi che raggiungono circa il 50% della forza lavoro impiegata.

MALATTIE PROFESSIONALI - Contrariamente agli infortuni, nell’ultimo decennio, le malattie professionali hanno subìto un notevole incremento delle denunce sia all’Inail sia alle Ulss, in particolare per quanto riguarda le patologie dell'apparato muscolo-scheletriche che oggi rappresentano più del 70% del totale delle segnalate. Queste, allo stato attuale, rappresentano la causa più frequente di inidoneità o di idoneità condizionata a mansioni specifiche, oltre che dei ricorsi avverso giudizio del medico competente presentati dai lavoratori e dai datori di lavoro. In generale i settori economici dove si registra il maggior numero di segnalazioni sono agricoltura, edilizia, metalmeccanica, socio-sanitario e alimentare.

LA FORMAZIONE - Per i lavoratori autonomi del comparto edile, lo Spisal dell'Ulss 9, in collaborazione con le associazioni di categoria, ha avviato il progetto "Emersione delle malattie professionali" finanziato dalla Regione Veneto. L'obiettivo è quello di promuovere la cultura della tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro attraverso azioni di formazione specifica e di sorveglianza sanitaria e di favorire l’emersione della malattie professionali per contrastare le attuali diseguaglianze di tutela che pongono questa categoria di lavoratori in una posizione svantaggiata rispetto ai lavoratori edili dipendenti.

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COMITATO PROVINCIALE DI COORDINAMENTO - Per tutelare i lavoratori da incidenti e malattie professionali le sfide sono tante, per cui è imprescindibile un approccio multidisciplinare al tema tramite la sinergia ed il partenariato con altri settori strategici e la promozione del dialogo sociale con le parti sociali. Per questi motivi è attivo da anni sul nostro territorio il Comitato Provinciale di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro che vede quale capofila lo Spisal dell'Ulss 9. La recente strategia nazionale, prevista nel Piano Nazionale della Prevenzione, sottolinea il rafforzamento di tale coordinamento tra istituzioni al fine di integrare i temi della salute e sicurezza nell'istruzione scolastica, tale da attuare interventi appropriati che portino allo sviluppo di competenze da parte degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, anche tenendo conto dell’alternanza scuola-lavoro prevista nell'ultimo triennio.

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