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Sicurezza informatica, l'ateneo scaligero  al top in Europa

Sicurezza informatica, l'ateneo scaligero al top in Europa

Sicurezza informatica, l'ateneo scaligero al top in Europa

Alla presentazione del progetto Spacios, il professor Combi non risparmia critiche al ddl Gelmini

"L'internet dei servizi siamo tutti noi, perchè la rete si è evoluta moltissimo in soli vent'anni da quando era uno strumento in mano ai pochi addetti ai lavori. Per questo è partito lo scorso ottobre il progetto Spacios, pensato per essere utilizzato dalle aziende che offrono dei servizi, in modo da poter ottenere un bollino di garanzia sulla sicurezza degli stessi, una certificazione che garantisca l'efficienza". Parola del professore Luca Viganò, che del progetto Spacios ("sicurezza della fornitura e dell'utilizzo nell'internet dei servizi") è il coordinatore.

Lo scopo è quello di mettere a punto una tecnologia in grado di mantenere il proprio computer al sicuro dagli attacchi informatici. Il progetto vede impegnati, accanto all'università, altri 6 partner europei: quattro accademici (Politecnici di Zurigo e Grenoble, il Karlsruher Institut tedesco, università di Genova) più due multinazionali tedesche specializzate nell'elettronica.


"Il dipartimento di informatica conta una sessantina di persone tra docenti e ricercatori" ha ricordato infine il direttore del dipartimento di informatica Carlo Combi, che non risparmia una frecciatina alla riforma Gelmini: "È bello vedere che il nostro lavoro vale e viene riconosciuto, anche se stupisce che questo avvenga principalmente fuori dai confini nazionali, perchè l'università non è tutta da buttare".

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