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Incidente bus ungherese, è allarme sulla sicurezza: "Servono più controlli"

La denuncia parte dal Presidente nazionale e regionale veneto degli Autobus Operator della Confartigianato Mauro Beccherle: "Servono più controlli e sicurezza su bus turistici stranieri che attraversano il nostro Paese"

L’immensa tragedia di questa notte in cui un pulman di studenti ungheresi si è schiantato su un pilone dell'autostrada A4, nel Comune di San Martino Buon Albergo, in prossimità dell'uscita di Verona Est incendiandosi, fa tornare alla ribalta con forza il tema della sicurezza dei pullman.

A lanciare l'allarme è Mauro Beccherle, veronese, Presidente nazionale e regionale veneto degli Autobus Operator della Confartigianato. "Episodi come quello accaduto stanotte, sciagura inaccettabile per la quale ci uniamo al dolore dei parenti delle vittime, - commenta - non devono più accadere. Bisogna sicuramente far chiarezza sulla dinamica dell'incidente per trovare le cause, ma le istituzioni di competenza devono mettere in atto tutti gli strumenti che permettano che non si verifichino altri simili incidenti. Nello specifico da tempo proponiamo come Bus Operator, proprio nel caso delle gite scolastiche con viaggi molto lunghi, una riduzione dei viaggi notturni che risultano purtroppo essere i più pericolosi”.

Le statistiche europee confermano però, nonostante l'apparente contraddizione con il dolore di questa drammatica tragedia, come i bus siano i mezzi più sicuri su strada, grazie anche a norme e regole di sicurezza introdotte in questi ultimi anni. “Devo evidenziare - prosegue il Presidente - che soprattutto ai mezzi che arrivano dall’Est Europa va "la maglia nera" per il parco autobus turistici più vecchio d'Europa, dove tutt'oggi girano catorci di vent'anni e più. Tutto questo deve farci riflettere: questa professione - sottolinea - deve essere svolta nelle condizioni di assoluta sicurezza per gli autisti, per i passeggeri trasportati e per gli altri utenti della strada”.

“Bisogna essere estremamente rigidi nei controlli dei mezzi -anche con quelli stranieri che attraversano il nostro Paese - per verificare il rispetto nelle revisioni degli autobus. E ancora tolleranza zero al superamento dei limiti di velocità, tolleranza zero al superamento dei tempi di guida e di riposo degli autisti, tolleranza zero al lavoro sommerso, per la salvaguardia della propria e dell'altrui incolumità. Inoltre - conclude Beccherle – la nostra associazione concorda sul potenziamento dei controlli e chiede che i provvedimenti debbano essere immediati, più rigidi ed efficaci nei confronti dei trasgressori".

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