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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Siamo la maglia nera delle morti bianche

Il poco invidiabile primato, con Padova, frutto di 40 morti e 1000 incidenti

Secondo l’Anmil, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, la provincia di Verona conta annualmente circa 35-40 vittime sul lavoro. Un’esagerazione, se confrontiamo il dato con la media nazionale, secondo le stime Eurispes, che è di quasi 1400 decessi.

Proprio per questo la nostra provincia è la maglia nera della regione, insieme a Padova, per numero di vittime, ma anche di incidenti sui luoghi di lavoro. Un primato niente affatto invidiabile che conta, sempre secondo l’Anmil, più di 1000 incidenti l’anno, dei quali quasi 100 portano ad un’invalidità superiore al 15%.
A questi sconcertanti numeri vanno aggiunti anche gli incidenti e gli infortuni non registrati, cioè quei sinistri che coinvolgono lavoratori non in regola, spesso stranieri ed extracomunitari, che non vogliono, o non possono costretti dai datori di lavoro, denunciare che l’infortunio sia avvenuto durante lo svolgimento delle proprie mansioni lavorative.


Questi dati sono stati riferiti da Alberto Pallotti, vice presidente di Anmil, a margine della presentazione della 59ª Giornata nazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro. All’incontro ,avvenuto questa mattina nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, erano presenti, tra gli altri, anche il presidente della Provincia Giovanni Miozzi, il presidente provinciale di Anmil Angelo Gandini e quello regionale Giuseppe Adami. Il presidente Miozzi, per far fronte a questa “strage” continua sul lavoro, ha promesso che “la Provincia ha in programma nuovi interventi per migliorare la situazione. Non che in passato non sia stato fatto nulla, ma, evidentemente, c’è bisogno di più”.

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