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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Si prostituiva in casa, ora il locale sotto sequestro

La proprietaria dellappartamento, una veronese, stata dichiarata estranea ai fatti

L’autorità giudiziaria ha convalidato il sequestro di un monolocale di vicolo dietro Caserma Chiodo, a San Zeno, al quale la polizia municipale aveva messo i sigilli giovedì sera, dopo aver accertato l’esercizio di attività di prostituzione da parte di una ragazza cubana di 26 anni.

L’attività d’indagine è partita dalla segnalazione di un cliente insoddisfatto, che un amico della ragazza aveva intimorito ed allontanato in modo violento dalla casa. Raccolta la segnalazione, gli agenti del nucleo operativo di Polizia giudiziaria hanno scoperto che la ragazza, residente nel bresciano, pubblicizzava la sua attività su numerosi siti web di incontri a luci rosse. Fissato un appuntamento, gli agenti in incognito hanno accertato che il mini appartamento era utilizzato esclusivamente per ricevere clienti.


Al momento dell’intervento era presente anche un’altra donna cubana di 28 anni, inizialmente nascosta dietro una parete divisoria, che ha poi ammesso di prostituirsi nel medesimo appartamento. Al momento del sequestro la ragazza ha telefonato alla sorella, intestataria del contratto di affitto, che è arrivata sul posto per ricevere la notifica degli atti e che è stata denunciata per il reato di favoreggiamento della prostituzione. Tutte le persone coinvolte risultano residenti altrove. La proprietaria dell’appartamento, una veronese, è stata messa al corrente ed è risultata estranea ai fatti.

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