La protesta dopo lo sgombero: i rifiuti raccolti, depositati sui gradini del Comune

I componenti del collettivo Anomala hanno dato vita ad una manifestazione davanti a Palazzo Barbieri per protestare contro l'operazione della questura scaligera del 16 gennaio presso gli stabili di via San Marco

Sabato mattina sono stati fatti sgomberare dagli stabili inutilizzati di via San Marco, che avevano occupato e ribattezzato come Urlo, così nel corso della giornata del 20 gennaio sono scesi in piazza per protestare contro tale provvedimento. Il collettivo Anomala, autore dell'occupazione dei giorni scorsi, ha manifestatato in piazza Brà, davanti a Palazzo Barbieri, il proprio dissenso contro il trattamento ricevuto dalle forze dell'ordine e contro il significato di tale intervento. Ecco le parole di Anomala.

Sabato alle 7 di mattina, lo spazio occupato autogestito Urlo è stato sgomberato e decine di giovani sono stati portati in Questura sulle camionette antisommossa, come fossero dei criminali .

Per una settimana l’Anomala, assieme ai solidali del quartiere e della città, ha ripulito lo stabile di via S. Marco, lasciato in degrado per più di quindici anni. Sono stati avviati tanti progetti per ridare vita ad uno spazio abbandondato, che rappresenta il vero crimine per la collettività di una politica speculativa che guarda solo al profitto personale. Urlo ha rappresentato la possibilità di un recupero propositivo del nostro territorio. A tutto questo le istituzioni, sotto le pressioni delle solite aree politiche intolleranti e liberticide, hanno risposto con la violenza, sgomberando e denunciando 40 persone. 

Ma l'Urlo non si arresta! Scendiamo ancora per le strade oggi, riportando i sacchetti di immondizia che abbiamo raccolto, per denunciare a tutta la cittadinanza lo scempio di luoghi in stato di totale abbandono. Spazio che "l'amministrazione del decoro" non si preoccupa di denunciare e rendere collettivi, interessandosi piuttosto a speculare in una guerra tras sfruttati.

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