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Cronaca Centro storico / Piazza Bra

"Se tirano qualcosa spaccategli un braccio", Flavio Tosi difende il poliziotto romano

"Non diamo peso al nulla, perché di nulla si tratta, - ha dichiarato l'ex sindaco in riferimento ai fatti di Roma - e lasciamo operare serenamente i difensori della nostra sicurezza, ringraziandoli invece per il loro sacrificio"

Durante lo sgombero dell'immobile a Roma dove alloggiavano profughi in pieno centro, un funzionario che guidava la polizia avrebbe gridato: «Devono sparire, peggio per loro. Se tirano qualcosa spaccategli un braccio». Una frase che ha inevitabilmente scatenato le polemiche del mondo politico e non solo.

Risulta infatti indagato dalla Questura un funzionario di polizia impiegato nell'ordine pubblico ieri per questa frase rivolta ai suoi uomini impegnati a inseguire i migranti sgomberati. "La frase pronunciata in piazza è grave, quindi avrà delle conseguenze. Abbiamo avviato le nostre procedure interne e non si faranno sconti. Questo deve essere chiaro. Ma ritengo altrettanto grave che l'idrante e le frasi improvvide pronunciate durate la carica diventino una foglia di fico". Lo ha affermato, in un'intervista a la Repubblica, il capo della Polizia Franco Gabrielli, secondo il quale gli scontri si potevano evitare e che ha poi puntato il dito contro chi finora «ha consentito a un'umanità varia di vivere in condizioni sub-umane nel centro della capitale».

Sulla delicata vicenda è intervenuto anche l'ex sindaco scaligero Flavio Tosi, il quale si è schierato in modo netto a difesa del poliziotto che avrebbe pronunciato la frase incriminata, auspicando che il ministro dell'Interno Minniti «blocchi l'avvio di un procedimento disciplinare per una frase, come se ne dicono tante, ma che non rappresenta certo un ordine o un modus operandi. È un'espressione usata in mille altre occasioni simili, ma che ovviamente in questo ed in ogni altro episodio analogo non ha portato a nessuna violenza perpetrata, trattandosi di parole pronunciate in un contesto di tensione e concitazione, per fare coraggio ai propri uomini e legittimarli a difendersi dalla violenza dei manifestanti».

Una difesa "senza se e senza ma" quella pronunciata da Flavio Tosi, segretario di Fare!, in merito ai disordini di ieri in piazza Indipendenza a Roma: «Purtroppo – ha poi proseguito nella sua disamina l'ex sindaco Tosi - nell'epoca dei social si trasformano delle questioni del tutto marginali in casi nazionali, si enfatizza, si rilancia e si strumentalizza tutto ciò che può far discutere, al di là del contenuto e del contesto, anzi prescindendo totalmente dalla verità e dal buon senso. A mente serena e razionalmente, chiunque è in grado di immaginare lo scenario particolare nel quale sono state dette quelle parole e comprendere la assoluta irrilevanza del fatto, proprio per il luogo ed il contesto nel quale si inserisce. C'è stata violenza da parte delle Forze dell'Ordine? No. Uso sproporzionato della forza? No, anzi, le immagini dimostrano l'esatto contrario. Non diamo peso al nulla, perché di nulla si tratta, e lasciamo operare serenamente i difensori della nostra sicurezza, ringraziandoli invece per il loro sacrificio».

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