Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Stazione / Piazzale XXV Aprile

Propone una prestazione sessuale ad un 80 enne e poi lo rapina: arrestato a Verona

L'anziano veronese è stato derubato del marsupio, in cui aveva tutti gli effetti personali, mentre si trovava nel piazzale della stazione ferroviaria di Porta Nuova

Polizia di Stato - Verona

La questura scaligera riferisce in una nota dell'arresto di un uomo kosovaro di 30 anni accusato di furto aggravato e rapina. Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalla polizia, sarebbero state circa le ore 23 dello scorso 23 aprile «quando B.J., un 30enne kosovaro, in compagnia di una ragazza al momento ancora ignota, ha raggiunto il piazzale antistante la stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova». Qui, spiega la nota della questura di Verona, il cittadino kosovaro avrebbe con una scusa «avvicinato un anziano signore veronese di passaggio», al quale avrebbe poi «proposto una prestazione sessuale a pagamento». Piuttosto infastidito, spiega sempre la polizia, «l’anziano ha rifiutato categoricamente l’offerta provocando la reazione violenta del giovane».

Il 30enne, infatti, a quel punto avrebbe «derubato l’anziano del marsupio, in cui aveva tutti gli effetti personali, strappandoglielo dalla vita dove lo teneva legato». In aiuto dell'anziano signore, così come spiegato sempre dalla questura scaligera, sarebbe intervenuta «una donna nigeriana, a sua volta aggredita dal kosovaro e derubata della borsa (contenente poche decine di euro, i documenti e il telefonino) dopo essere stata spinta per terra dal malvivente che immediatamente dopo è scappato via con la sua complice».

In base a quanto si apprende, le indagini svolte dalla Sezione rapine della Squadra Mobile «sono partite visionando i filmati registrati dalle telecamere allocate sul piazzale della stazione». Determinante è stata «la collaborazione di un giovane testimone che passava da lì ed ha visto tutta la scena». Grazie al riconoscimento fotografico, pertanto, è stato possibile per la polizia identificare il giovane kosovaro e denunciarlo alla Procura della Repubblica di Verona. Secondo quanto indicato dalla nota della questura di Verona, il Pubblico Ministero dr. Gennaro Ottaviano, dopo aver valutato il lavoro della Squadra Mobile «ha chiesto e ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari dr. Luciano Gorra un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il kosovaro, che risulta già condannato numerose volte per aver commesso delitti contro il patrimonio».

Il cittadino kosovaro che risulterebbe essere «regolare sul territorio italiano ma nullafacente», è stato pertanto nuovamente ospitato presso il carcere di Montorio dove gli uomini della Squadra Mobile lo hanno accompagnato ieri pomeriggio dopo averlo cercato per l’intera mattinata al fine di notificargli l’ordine di arresto per furto aggravato e rapina. Nel frattempo, spiega la polizia, proseguono le indagini della questura scaligera per «risalire all’identità della ragazza che è stata complice del kosovaro».

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