Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Stazione / Piazzale XXV Aprile

Fa salire una giovane sull'auto con la forza per sequestrarla: 27enne in manette

Un uomo che ha assistito la scena in piazzale XXV Aprile a Verona, ha lanciato l'allarme e sul posto sono arrivati gli agenti della Questura, che hanno bloccato ed arrestato il soggetto

Dopo aver provato a far salire una giovane a bordo di un'auto contro la sua volontà, ci sarebbe riuscito spingendola con la forza e trattenendola poi a fatica sui sedili posteriori, questa però non si è arresa ed è riuscita a scappare, trovando soccorso nel personale Polfer, grazie al quale è stato possibile ricostruire la vicenda ed assicurare il colpevole alla giustizia.
Il 27enne allora avrebbe cercato di allontanarsi in tutta fretta a bordo del veicolo, ma gli agenti della Nibbio della Questura di Verona lo hanno bloccato, dopo essere stati allertati da un uomo che aveva assistito alla scena. 

Il tutto si sarebbe verificato intorno alle 9.30 di domenica in piazzale XXV Aprile, concludendosi con l'arresto del cittadino marocchino da parte delle Volanti della Polizia di Stato, con l'accusa di tentato sequestro di persona e atti persecutori nei confronti di una coetanea.
Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, l'uomo recentemente era già stato denunciato dalla giovane in diverse occasioni per episodi simili e la sera prima era riuscito ad intercettare la vittima in un locale della provincia dove l'avrebbe avvicinata, per poi spintonarla e minacciarla, trascinandola a terra e spruzzandole in faccia lo spray al peperoncino, che gli agenti hanno poi rinvenuto e sequestrato al momento dell’arresto.
Su disposizione del Pubblico Ministero Paolo Sachar, il 27enne è stato condotto nel carcere di Montorio, in attesa della convalida da parte del giudice.

«Si tratta – come precisato dalla dottoressa Vanessa Pellegrino, Dirigente delle Volanti della Questura di Verona – dell’ultima testimonianza di violenza di genere raccolta dalla Polizia di Stato, da anni in prima linea per osteggiare questo crimine odioso che affonda le proprie radici nella discriminazione, che è frutto di retaggi culturali superati, di stereotipi e pregiudizi. Quello della violenza sulle donne - prosegue la dott.ssa Pellegrino – è un tema che ci impegna quotidianamente da un punto di vista preventivo ancor prima che repressivo. Ogni anno, infatti, la Polizia di Stato promuove la propria campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere, nella piena consapevolezza che non è sufficiente agire solo quando il reato è consumato, ma è necessario intervenire prima, attraverso un’incisiva opera di informazione e supporto».

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