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Mercato di Cerea, pellame in vendita sequestrato. Si sospetta sia di cane

Saranno le analisi affidate all'istituto zooprofilattico delle Venezie a stabilire la provenienza delle pellicce vendute da un ambulante. La segnalazione è partita da un gruppo di animalisti

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Sono incerti sia i tempi sia i risultati delle analisi delle pellicce sequestrate lunedì mattina, 26 novembre, ad un venditore ambulante del mercato settimanale di Cerea. A confermarlo è stato il direttore del servizio veterinario di sanità animale dell'Ulss 9 Fabrizio Cestaro.
Cestaro ha confermato che le pelli sequestrate verranno sottoposte all'istituto zooprofilattico delle Venezie, il quale cercherà di capire se si tratta di pelli ricavate da animali d'affezione, come il cane. Essendo però il materiale ricavato e trattato anche chimicamente non è sicuro che sia possibile risalire al dna dell'animale. Quindi non sono sicuri neanche i tempi che serviranno per giungere ad un risultato.

Il sequestro è stato eseguito dalla polizia locale di Cerea su segnalazione di un gruppo di attivisti della Lega Nazionale per la Difesa del Cane (Lndc) del basso veronese. I vigili, lunedì, hanno chiesto all'ambulante maggiori informazioni sulla provenienza del pellame messo in vendita. Pellicce che sembravano ricavate da pelle di cane. Il venditore non è stato convincente nel rispondere e quindi si è proceduto al sequestro, a cui ora seguono le analisi.

Non si tratta del primo caso che vede coinvolto questo ambulante, già controllato tempo fa per una fatto simile durante il mercato a Castelnuovo del Garda.

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