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Vito Giacino (foto di repertorio)

Vito Giacino (foto di repertorio)

Giacino. La Cassazione rigetta i ricorsi della difesa, ma si torna in Appello

Annullata solo in parte la condanna in secondo grado dell'ex vicesindaco, imputato con la moglie e condannato al pagamento delle spese processuali

Dopo aver parlato di lui per alcune foto pubblicate su Facebook, si torna a parlare delle vicende giudiziarie dell'ex vicesindaco di Verona Vito Giacino, già condannato in secondo grado per concussione. E se ne torna a parlare perché ieri, 6 giugno, in tarda serata è arrivata la sentenza del terzo grado giudizio, che non chiude in modo definitivo la vicenda.

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di Giacino e della moglie Alessandra Lodi, con lui imputata e li ha condannati al pagamento delle spese processuali. Allo stesso tempo, la Cassazione annulla in parte la sentenza nei confronti dei due imputati. La parte in questione è quella che riguarda una tangente promessa nel 2011 e su questo punto si dovrà esprimere di nuovo la Corte d'Appello di Venezia. Questo in soldoni quanto deciso ieri nell'ultimo grado di giudizio, ma per molti candidati erano bastati i primi due gradi di giudizio per rendere quantomeno sconveniente il frequentare ancora Vito Giacino, come hanno mostrato alcune foto in cui si vede prima la candidata sindaco tosiana Patrizia Bisinella e poi il sindaco uscente Flavio Tosi in compagnia di Giacino.

La sentenza della Cassazione è freschissima, ma già un candidato sindaco l'ha voluta commentare. È Michele Croce di Verona Pulita che scrive: "Questa sentenza mette la parola fine ad una vicenda drammatica per Verona e i veronesi. L'abbiamo detto in tempi non sospetti. Lo ribadiamo oggi. È una classe di amministratori che ha utilizzato il Comune per i propri affari. È una sconfitta per tutti, ma anche la conferma che le cose possono cambiare, che una Verona migliore è possibile. Presentando come amministratori l'ex magistrato Edi Maria Neri ed il professor Riccardo Pelizzo, ho annunciato che il mio primo provvedimento sarà l’istituzione di una commissione anticorruzione ed antimafia, per la legalità, la trasparenza, il buon governo. Noi siamo dalla parte dei tanti veronesi onesti. Non con le parole, ma con i fatti".

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