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Una sentenza annulla le multe delle telecamere fuori dalla ztl

Un motociclista pizzicato una decina ad invadere la corsia preferenziale in viale del Piave, ha vinto il ricorso presentato in tribunale. Perché la multa sia valida serve infatti la contestazione dei vigili

Aveva accumulato una decina di multe per aver invaso altrettante volte la corsia preferenziale riservata agli autobus in viale Piave, ma non si è rassegnato a pagare. 

Il primo ricorso presentato al giudice di pace però non ha dato i suoi frutti, ma quello presentato al tribunale di Verona di si e ora non dovrà versare neanche un euro per le sanzioni seriali ricevute. Il motivo? L'infrazione è stata rilevate dalle telecamere poste in quel punto ma sul momento non c'è stata alcuna contestazione da parte dei vigili urbani. Tali apparecchiature infatti posso esercitare la loro mansione automaticamente solo nelle zone a traffico limitato, come scritto nel codice stradale. 

Il giudice Massimo Vaccari, che si è pronunciato sul caso nella quarta sezione civile del tribunale, ha appurato che se l'infrazione non avviene dentro la ztl la polizia municipale ha l'obbligo di contestarla immediatamente. Questo caso potrebbe creare diversi grattacapi all'amministrazione comunale. Con un simile precedente ora diversi automobilisti o motocilisti, colpiti nello stesso modo, potrebbero decidere di appellarsi al tribunale. 

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