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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Sempre meno magistrati emergenza in Procura

I pm si trasferiscono, ma nessuno li sostituisce. E' allarme del personale

Tante partenze, ma zero arrivi: in Procura incomincia ad esserci l’allarme magistrati. Già perché i pm Carlo Villani e Gianni Benelli sono partiti alla volta di Catanzaro e Voghera tra settembre e gennaio, il sostituto Fabrizio Celenza è in procinto di partire e il pm Giulia Labia potrebbe trasferirsi per sei mesi alla procura antimafia di Venezia. “Tutto normale” dice il procuratore della Repubblica Mario Giulio Schinaia. Quello che è meno normale è che nessuno tra i magistrati in servizio in Italia ha chiesto di essere applicato alla procura di Verona.


“Una volta si faceva la fila per venire a lavorare qui - ha commentato Schinaia – e purtroppo, su questa carenza di organico non posso fare molto”. Colpevole è anche la riforma Mastella (votata prima dal governo Prodi e poi confermata da quello di Berlusconi) che vieta ai magistrati appena freschi di nomina di poter decidere in materie delicate, quali la restrizione della libertà di un indagato. La cosa ha creato non pochi problemi alle procure italiane. “E siamo attanagliati anche da altre carenze – ha aggiunto Schinaia -: i nostri uffici soffrono della mancata sostituzione del personale amministrativo che va in pensione”. Le note dolenti continuano, perché mancano pure risorse economiche per le gestione del quotidiano negli uffici della Procura. Tutte cose, dalle più piccole a quelle più grandi, che rischiano di ricadere sulla sicurezza dei veronesi. “Se la giustizia funziona – conclude il procuratore - anche il senso di sicurezza aumenta”.

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