Una chiamata e la richiesta di restituzione dei fondi: la truffa alle scuole paritarie

L'ultimo tentativo di truffa, fortunatamente fallito, è avvenuto in un istituto a San Michele

Soldi - immagine d'archivio

L'uomo autore dei raggiri avrebbe cercato di truffare diverse scuole paritarie del Veneto negli ultimi mesi. La sua identità non è stata ancora accertata, ma il modus operandi resta sempre lo stesso. Una chiamata telefonica, presentandosi quale funzionario ministeriale, poi la richiesta di restituzione di somme di denaro in precedenza concesse alla scuola paritaria presa a turno di mira, avanzando la pretesa che i soldi finanziati originariamente, a causa di un presunto errore, sarebbero in eccesso e pertanto andrebbero restituiti. La vicenda raccontata quest'oggi dalle colonne del quotidiano L'Arena da Riccardo Verzè, avrebbe così interessato negli ultimi giorni anche la scuola veronese di San Michele Arcangelo a San Michele Extra, il cui presidente del comitato di gestione della scuola ha però "mangiato la foglia" ed evitato così di cadere nel tranello del truffatore.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La richiesta in quest'ultimo caso è stata quella di restituire una somma pari a 3.500 euro, ma il responsabile della scuola ha chiesto prima all'interlocutore al telefono di qualificarsi e poi un incontro di persona nel suo ufficio. A quel punto il supposto funzionario del Ministero ha chiuso la conversazione e riagganciato. In seguito la scuola di San Michele ha sporto denuncia ai carabinieri, evidenziando il tentativo di raggiro subìto. Molto difficile resta però per gli inquirenti fare luce sul caso, poiché il numero di telefono non consente di arrivare direttamente al truffatore. Ad ogni modo, l'associazione Fism Verona (Federazione italiana scuole materne ndr) ha invitato tutti quanti alla prudenza, sottolineando come comunicazioni di tal sorta avvengano esclusivamente tramite canali ufficiali e non certo per via telefonica.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dramma familiare a Bardolino: «Vado al porto per farla finita», il biglietto trovato dal figlio 

  • Sotto le vigne della Valpolicella a Negrar emerge un vero tesoro archeologico

  • Tragico incidente tra scooter e autocarro: morta una donna di 43 anni

  • Indagine nazionale di sieroprevalenza al coronavirus: ecco i Comuni veronesi coinvolti

  • In vigore la nuova ordinanza di Zaia e per la prima volta si parla di sagre e discoteche

  • Via libera a circoli culturali, baite alpini e parchi divertimento: ma quando riapre Gardaland?

Torna su
VeronaSera è in caricamento