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Saccheggiata la scuola elementare di via Badile: sparita tutta la strumentazione elettronica

L'istituto comprensivo Achille Forti è stato oggetto delle attenzioni di alcuni malviventi nella notte tra giovedì e venerdì, riportando diecimila euro di danni. Sotto shock i bambini e la direzione scolastica

Un doppio colpo messo a segno da alcuni malviventi nella notte tra giovedì e venerdì ha avuto come obiettivi la scuola elementare Achille Forti in via Badile e l'adiacente scuola materna Antonio Badile, causando danni per migliaia di euro. 

A fare la triste scoperta sono state le collaboratrici scolastiche, giunte sul luogo di lavoro intorno alle 7 di ieri mattina. Una volta dato l'allarme sul posto è giunta la polizia insieme alla sezione della scientifica, che hanno controllato le strutture per ricostruire la vicenda. Secondo le prime ricostruzioni, i ladri sono entrati forzando la porta della cucina, dopo che non erano riusciti ad introdursi dalle finestre e dalla bocche da lupo sul lato est. Li hanno prelevato dei coltelli, probabilmente utilizzati per svitare alcuni viti, e hanno iniziato la propria ricerca in tutte le stanze dell'istituto, abbassando le tende per non essere visti dall'esterno. A questo punto hanno potuto agire in libertà, frugando nei cassetti delle cattedre e strappando via i videoproiettori dal muro, indispensabili per il funzionamento delle Lim (lavagne interattive multimediali). Hanno poi fatto visita anche alla scuola materna li vicina, dove hanno prelevato una macchina fotografica digitale. 

Il bottino complessivi dei criminali quindi è di circa diecimila euro composti da: cinque videoproiettori, un registratore, alcuni pc portatili di ultima generazione, un visualizzatore per ingrandire i libri di testo utilizzato solitamente dai bambinini ipovedenti e una macchina fotografica. 

Incredula la dirigente dell'Istituto Comprensivo 15 di Borgo Venezia Luciana Marconcini, che ad un giornale locale esprime tutta la propria amarezza: "Sono sconcertata perché vengono prese di mira anche le scuole: questa dovrebbe essere una zona franca, un bene comune, frequentato da bimbi da preservare, invece nemmeno qui si è al sicuro da episodi di criminalità". 

Scossi anche i bambini, che non hanno potuto non notare i danni e la confusione all'interno dell'istituto, e in quel misto di dispiacere e paura continuavano a chiedersi: "Perché proprio a noi?".

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