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Il materiale sequestrato dalla Polizia nella zona

Il materiale sequestrato dalla Polizia nella zona

Mazze, bastoni e bottiglie: scontri a Veronetta. Non si esclude la "pista politica"

I tafferugli si sono verificati in piazza Santa Toscana nella serata di mercoledì. Sul posto sono intervenute le Volanti della Polizia, dopo aver ricevuto le segnalazioni dei residenti che raccontavano di un gruppo di giovani con il volto coperto

Alcuni tafferugli hanno avuto luogo nella serata di mercoledì in piazza Santa Toscana a Verona. Intorno alle 20.10 gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato sono intervenuti sul posto, dopo che alcune segnalazioni giunte al 113 raccontavano di un nutrito gruppo di giovani che, a volto coperto, si stava dirigendo verso Porta Vescovo imbracciando mazze e bastoni.

Arrivati nel luogo indicato, i poliziotti hanno subito individuato il gruppo segnalato diretto di corsa verso la piazza, dove si è scagliato contro altri giovani presenti sul posto, lanciando contro di loro vari oggetti, bottiglie e una sedia in metallo prelevata pochi istanti prima da un plateatico. All'arrivo delle forze dell'ordine però tutti i presenti si sono precipitosamente dati alla fuga in diverse direzioni. È nato così un lungo inseguimento, durante il quale un 19enne residente a Cesena è stato più volte fermato da un operatore, da cui si sarebbe divincolato più volte a suon di calci per guadagnarsi la fuga, prima di essere definitivamente bloccato dai poliziotti. 

Ulteriori controlli hanno poi permesso di identificare altri giovani che avrebbero partecipato agli scontri, mentre nell'adiacente via Mazza sono stati trovati e sequestrati: una mazza da baseball in legno, un bastone in pvc lungo 53 centrimentri e del diametro di 6 centimetri circa, un fumogeno, un tubo passacavi lungo 170 centimentri e un manico in ferro lungo 130 centimentri.

Conclusi gli accertamenti, il 19enne è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciato per rissa aggravata. Inoltre, è stato sanzionato per la violazione della normativa anti-Covid, trovandosi senza giustificato motivo fuori dalla propria regione di residenza. All’esito del rito direttissimo che si è svolto giovedì mattina, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Verona, rinviando il processo al prossimo 4 marzo.

Sono ancora in corso ulteriori approfondimenti investigativi da parte della Digos scaligera, finalizzati all’individuazione di tutti i giovani coinvolti e alla ricostruzione della dinamica della violenta rissa. Tra le possibili ipotesi, quella che si sia trattato di uno scontro tra diverse fazioni politiche. 

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