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Scomparso un 61enne: ricerche partite da località Campofontana

Le operazioni sono scattate alle 12.30 del giorno di Santo Stefano, quando è stata ritrovata l'auto dell'uomo residente a Roncà. Sulle sue tracce ci sono i vigili del fuoco e il Soccorso alpino

Non si hanno più sue notizie dal 20 dicembre e alle 12.30 di martedì sono partite le ricerche di S.M., 61enne di Roncà, la cui auto è stata ritrovata in località Campofontana. I carabinieri hanno così allertato il Soccorso alpino di Verona e hanno preso il via le operazioni: una ventina di soccorritori, appartenenti alle stazioni di Verona e Recoaro - Valdagno, insieme ai vigili del fuoco si sono recati sul posto e hanno iniziato la perlustrazione dell'area collinare. 

Le sei squadre sono rientrate però senza particolari novità e mercoledì mattina le ricerche sono ripartite. Numerosi soccorritori, provenienti da tutte le Stazioni del Soccorso alpino della XI Delegazione Prealpi Venete, alle 7.30 si sono uniti al presidio rimasto tutta la notte sul posto: una trentina, coadiuvati dai pompieri e carabinieri, stanno quindi battendo le zone collinari e le pareti dell'area, seguendo le indicazioni del conduttore del cane molecolare, che fino alla tarda serata di martedì ha cercato di seguire eventuali tracce lasciate dall'uomo. 
A complicare le operazioni ha contribuito anche la nevicata che si è abbattuta sulla zona in queste ore. 

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AGGIORNAMENTO - Le ricerche portate avanti per tutta la giornata hanno dato esito negativo e nulla di nuovo è emerso che possa far luce sulla scomparsa di S.M.
I soccorritori, circa una quarantina, hanno battuto 9 aree considerate prioritarie, in terreno montano (creste, pareti, salti di roccia) e collinare, controllando anche le baite e le casere presenti. Le continue precipitazioni, che hanno portato dai 20 ai 40 centimetri di neve fresca, non hanno favorito le operazioni e sul posto sono arrivati anche tecnici speleo e speleosub del Soccorso alpino e speleologico Veneto. Questi ultimi, in particolare, si sono immersi in un laghetto di cava dopo aver notato una macchia sul fondo, la quale poi si è rivelata essere un bidone di plastica. 
Sono state visionate anche le telecamere di un edificio della diocesi, che hanno escluso il passaggio dell'uomo nei giorni successivi alla scomparsa. 

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