Cronaca Torri del Benaco / Localita' Pai

Scivola dal motoscafo nel Garda per prendere il cappello e rischia di annegare

Mauro Feltrinelli conosce bene le acque del lago, eppure una leggerezza stava per costargli cara ma il fato ha voluto che li vicino passasse un'imbarcazione con a bordo tre vigili del Comando di Verona

Brutta avventura quella capitata a Mauro Feltrinelli al largo di Pai intorno alle 18.45. L'uomo gestisce con la famiglia un cantiere nautico a Villa Gargano e conosce molto bene le acque del Garda avendolo attraversato con con barche a motore, a vela, a remi, a nuoto, facendo sci nautico e con il gommone-deltaplano. Ma a volte neppure l'esperienza ti mette al riparo da incidenti che potrebbero costare cari. 

L'uomo si era recato da un turisa tedesco, in motoscafo, per mostrargli l'imbarcazione. Sulla via del ritorno le acque del Garda erano calme e Mauro ha accelerato fino ai 20 nodi. Per avere una migliore visuale, è uscito con la testa dal parabrezza e il cappello gli è volato via. Una seccatura perdere quel cappello e decide quindi di tornare indietro a riprenderlo. Una volta individuato, ha quindi rallentato e si è sporto per cercare di prenderlo. Fallito il primo tentativo, ha deciso di allungarsi ulteriormente, peccato però che portasse i calzini a causa del fresco ed è quindi scivolato nelle fredde acque di Pai. 

La strumentazione, prima che scivolasse in acqua, gli segnalava una temperatura del lago di 13° e ora che ci era finito d'entro, non riusciva più a risalire a bordo. Si trovava a 3 km dalla costa, con la propria barca senza una guida che girava in tondo. Ha provato a mettersi sulla rotta di questa per provare a risalire a bordo, ma ogni tentativo è stato inutile. Ha iniziato a tremare e a battere i denti per il freddo, annaspando per cercare di restare a galla. Un dolore lancinante l'ha poi colpito, era un unghia che si staccava. 

A questo punto Mauro prova a guardarsi intorno e vede in lontananza una barca con le vele issate e prova quindi a gridare "aiuto". A bordo ci sono tre vigili urbani in forza al comando di Verona: Paolo Pernice, Matteo Zenti e Lucia Bellorio. I tre notano un motoscafo che naviga in circolo senza nessuno a bordo e odono poi anche la richiesta di aiuto. A questo punto hanno ammainato le vele e utilizzato il motore per raggiungere l'uomo. Una volta individuato, l'hanno portato a bordo con uan corda e gli hanno dato abiti asciutti perché si riprendesse: era orama allo stremo delle forze. 

Mauro è stato poi riaccompagnato sul motoscafo dai tre salvatori, congedandosi con la promessa di una festa per ringraziarli. 

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