Cronaca Porto San Pancrazio / Lungadige Galtarossa

Scioperano i lavoratori di Atv, la protesta dei sindacati: «Salari da fame, è fuga degli autisti»

A detta dei sindacati, i lavoratori sarebbero costretti ad effettuare «una quantità esagerata di lavoro straordinario per avere un salario dignitoso, mettendo però a repentaglio la sicurezza»

Mercoledì 11 settembre 2019 i lavoratori di Atv si fermeranno per 8 ore (dalle 16.30 a fine servizio) per chiedere «un miglioramento del servizio per i cittadini, maggiore sicurezza per utenti e lavoratori, migliori condizioni salariali e normative». Lo riferiscono in una nota le segreterie provinciali dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, UILTrasporti e SLM Fast.

Secondo quanto sostenuto dai sindacati, i salari dei lavoratori sarebbero «fermi dal lontano 2012» e i vertici aziendali «non intenderebbero aumentarli nonostante gli importanti utili registrati nei bilanci degli ultimi sei anni (che variano da un minimo di 1,5 ad un massimo di 3,2 milioni di euro)». In un simile contesto, a detta dei sindacati, i lavoratori sarebbero così costretti ad effettuare «una quantità esagerata di lavoro straordinario per avere un salario dignitoso, mettendo però a repentaglio la sicurezza». 

Un'altra conseguenza di tale situazione denunciata sempre dai sindacati, sarebbe appunto la «fuga dei conducenti/autisti, i quali non sono più disponibili a percepire stipendi da fame, un neoassunto percepisce circa 1.150 euro». Le rivendicazioni dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, UILTrasporti e SLM Fast prendono inoltre di mira i vertici aziendali che, secondo quanto si legge all'interno della nota diffusa nelle scorse ore, sarebbero rei di «aumentare gli stipendi dei soli dirigenti e versare cifre importanti ad altre aziende partecipate del Comune di Verona». Circostanze già smentite dai diretti interessati, ma che i sindacati tornano a denunciare: «I vertici aziendali, - si legge sempre nella nota siglata da Filt Cgil, Fit Cisl, UILTrasporti e SLM Fast - nei giorni scorsi hanno smentito queste nostre affermazioni, che noi chiaramente ribadiamo. La conferenza stampa del 10 settembre, che vedrà anche la partecipazione dei segretari generali confederali Stefano Facci, Massimo Castellani e Lucia Perina, sarà l’occasione per illustrare i documenti che attestano la veridicità delle nostre dichiarazioni».

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