Scende dall'auto e cerca di scappare zoppicando: nascondeva cocaina

I carabinieri di Verona hanno notato l'auto sospetta in viale Colombo e quando hanno provato a fermarla, il conducente ha accelerato fino alla farmacia di via Da Mosto, "bruciando" anche un semaforo rosso, dove è sceso il passeggero

I carabinieri in via Da Mosto

I carabinieri della sezione radiomobile di Verona, nella serata di giovedì, stavano eseguendo il consueto servizio di perlustrazione in viale Colombo, in città, quando una vettura ha attirato la loro attenzione: si trattava di una Mazda nera con a bordo due uomini, il cui aspetto ha insospettito i militari, che hanno fatto inversione di marcia per controllarli. A quel punto i loro dubbi sono diventati certezza: l'auto infatti ha aumentato l'andatura, "bruciando" il semaforo rosso e arrivando fino alla farmacia di via Da Mosto, dove il passeggero è sceso in tutta fretta. 

I carabinieri però sono scesi a loro volta, riuscendo ad identificare i due, che sono risultati essere pluripregiudicati. In particolare, l’uomo che con passo spedito si stava allontanando dall’auto per recarsi apparentemente in farmacia, un veronese classe 1958, era anche notevolmente claudicante, ma nonostante ciò ha provato fino alla fine a sfuggire al controllo velocizzando il passo. Il suo sforzo però è stato vano, dal momento che i militari in pochi secondo erano davanti a lui per chiedergli i documenti. A quel punto il veronese avrebbe iniziato ad agitarsi e tremare, ed è scattata così la perquisizione personale (anche a causa dei suoi numerosi precedenti), che ha permesso di trovare nelle tasche dei pantaloni tre involucri in cellophane, uno da 80 grammi e due da 55 grammi circa di cocaina, oltre a banconote sparse per un totale di 190 euro. Il tutto è stato messo sotto sequestro, insieme ad un telefono cellulare che anche dopo le operazioni non avrebbe mai smesso di suonare. Il conducente del veicolo invece, non aveva con sè alcun stupefacente. 

Il veronese è stato dunque tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e portato a Montorio. Nell'udienza che si è tenuta venerdì mattina, il provvedimento è stato convalidato ed è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere. 

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