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Il sindaco di Verona Federico Sboarina e l'Ass. alla Cultura Francesca Briani

Il sindaco di Verona Federico Sboarina e l'Ass. alla Cultura Francesca Briani

Coronavirus, Sboarina: «Momento difficile, ho chiesto più militari dell'esercito per i controlli»

«Siamo nel momento più difficile di questa partita contro il virus», ha detto il sindaco di Verona Federico Sboarina: «È necessario intensificare le regole, così come i controlli»

«La settimana diventa sempre più difficile, 425 casi una settimana fa, oggi siamo a 626 positivi con +79 casi», spiega il sindaco di Verona Federico Sboarina nel consueto punto stampa dedicato all'emergenza sanitaria in atto a causa dell'epidemia di coronavirus "Sars-CoV-2". «Un dato, - sottolinea il sindaco - cui si aggiunge quello legato alle terapie intensive che sono oggi 32 tra Borgo Trento e Borgo Roma, mentre due giorni fa eravamo a 24».

«Siamo nel momento più difficile di questa partita contro il virus - ha quindi aggiunto Sboarina - una partita che per la nostra provincia era iniziata un po' più piano, ma oggi siamo arrivati ad avere più contagi che a Venezia e anche a Treviso». Il sindaco ha quindi fatto il punto sulla situazione dei controlli in città, relativamente ai vari divieti sugli spostamenti in atto, verifiche che integreranno nei prossimi giorni tra il personale preposto anche i militari dell'esercito: «Oggi è arrivata la circolare prefettizia che mette nero su bianco l'intensificazione dei controlli circa il rispetto dei divieti stabiliti dai decreti e dalle mie ordinanze comunali. - ha spiegato il sindaco Sboarina - Sono misure molto stringenti proprio perché importanti sono i numeri delle ultime ore e vi è quindi la necessità di intensificare le regole, così come i controlli. Controlli che faremo nei punti sensibili, dalle stazioni ferroviarie, ai caselli autostradali e le arterie stradali principali, ma anche nei supermercati e nelle farmacie».

«Ci sarà il supporto dei militari dell'esercito nello svolgere i controlli, - ha quindi sottolineato Sboarina - militari che potranno muoversi sul territorio cittadino e non solo presidiarlo in forma statica. Ho poi fatto richiesta di avere anche un ulteriore supporto delle forze armate in termini numerici, oltre quindi ai militari già presenti».

Circa il decreto "Cura Italia", il sindaco di Verona ha elencato alcuni punti d'interesse del documento in relazione proprio al capoluogo scaligero: « Nell'Art. 109 si parla di "avanzo di bilancio libero", - ha rilevato Sboarina - che per Verona si tratta di circa 20 milioni di euro, denaro che si potrà impiegare per riequilibrare il bilancio, a fronte di problemi che sicuramente avremo, ad esempio, dalla cancellazione dei flussi turistici e quindi dai mancati introiti della "tassa di soggiorno".  Con avanzo libero di bilancio, una volta sistemato il bilancio comunale, le risorse rimanenti potranno poi essere impiegate su altri fronti». Il primo cittadino di Verona ha quindi rimarcato la «possibilità di avere un fondo per la sanificazione degli ambienti ed uffici della città, oltre ad un fondo di 10 milioni di euro per contribuire ai compensi del lavoro straordinario della polizia locale e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale».

Quest’ultima misura, sull’indennità degli agenti, finora prevista solo per le forze dell’ordine, è stata chiesta dall’assessore alla Sicurezza Daniele Polato, tramite l’onorevole Alessia Rotta e il capo di gabinetto del Viminale Matteo Piantedosi. Sboarina ha quindi aggiunto: «Spero siano i primi di una serie di interventi economici del governo, si tratta di un primo pacchettino nella speranza di ulteriori interventi». Il primo cittadino ha poi mostrato uno scatolone inviato al Comune scaligero da "China Telecom", spiegando che si tratta di «mascherine protettive che ci sono state donate».

Infine, il sindaco ha voluto ribadire che «i numeri dei contagi, purtroppo, sono molto importanti, quindi la richiesta che faccio di restare a casa è sempre più pressante, affinché tutte le persone utilizzino senso di responsabilità, ragionando non da singoli individui, ma da persone parte di una comunità. Abbiamo la necessità che i cittadini rispettino le regole, - ha poi concluso Sboarina - proprio per questo impiegheremo nei prossimi giorni le pattuglie dell'esercito di supporto a quelle della polizia locale, ai carabinieri e alla polizia di Stato, i controlli sono fondamentali». 

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