Il sindaco Sboarina: «Il 2020 anno disgraziato, ma la nostra comunità è un esempio nazionale»

«La nostra è una comunità con pochi eguali per forza e determinazione, sono orgoglioso per come abbiamo saputo gestire insieme tutte le situazioni di emergenza», ha dichiarato il sindaco di Verona Federico Sboarina

 

Nella mattinata di oggi, mercoledì 30 dicembre, il sindaco di Verona Federico Sboarina, affiancato dagli assessori della sua giunta comunale, è intervenuto in conferenza stampa per la presentazione del bilancio di fine anno 2020. Il primo cittadino scaligero ha ricordato anzitutto come l'anno appena trascorso sia stato sicuramente il «più disgraziato dal secondo dopoguerra», ma ha sottolineato come nonostante tutto siano ugualmente stati raggiunti alcuni importanti obiettivi: «Ieri è stata sottoscritta davanti al notaio la fusione definitiva tra Agsm e Aim, - ha ricordato Sboarina - quindi con il primo dell'anno avremo questa nuova azienda che mette insieme le due principali delle città di Verona e Vicenza. Si tratta di un fatto storico la cui importanza è ovviamente proiettata nel futuro, ma lo è anche perché negli ultimi vent'anni tutti avevano provato a fare questa fusione e nessuno ci era riuscito».

Sboarina ha quindi evidenziato come sempre ieri sia stato firmato il «protocollo d'intesa per il "Central Park", per cui possiamo dire come la grande priorità della nostra amministrazione, vale a dire la riqualificazione della nostra città, sia diventata ormai una certezza. Nei prossimi 12 mesi vedremo l'avanzamento dei lavori in tempi ancor più di quel che potevamo immaginare. Il 2020 è stato poi l'anno della "Variante 29" e già ieri sera sono arrivate 89 proposte di riqualificazione di spazi abbandonati e degradati della nostra città».

Il sindaco ha poi evidenziato l'importanza del project "Agsm Light", grazie al quale saranno predisposti circa «35 mila punti luce a led in ogni parte della città, con il rifacimento dell'illuminazione anche delle principali porte di Verona, quindi Porta Palio, Porta Vescovo, Porta Nuova e Porta San Zeno, nonché l'illuminazione dell'Arena ed il rifacimento dell'illuminazione di corso Porta Nuova». Tra le azioni importanti che il sindaco di Verona ha voluto rivendicare per la sua amministrazione nell'anno del coronavirus, vi è stato anche il fatto di «aver riacceso la musica in Arena, quest'estate siamo stati gli unici a farlo in tutta Italia non appena abbiamo potuto». 

Sboarina ha quindi sottolineato l'importanza attribuita al tema della sicurezza in città con l'assunzione di 49 nuovi agenti di polizia locale, oltre alla recente acquisizione di un nuovo cane antidroga in dotazione. Vi sono poi stati interventi urbanistici per la sicurezza stradale a Madonna di Dossobuono, ma il sindaco ha anche ricordato la riapertura del parcheggio di piazza Corrubbio a San Zeno e l'investimento di circa 5 milioni di euro per la riasfaltatura delle strade. Un capitolo a parte del discorso di Sboarina è stato poi rivolto al tema del "verde", con la piantumazione in un anno di oltre 10 mila alberi e l'approvazione del nuovo regolamento comunale del verde, oltre alla modifica di quello sulla tutela degli animali. 

Sboarina ha quindi concluso: «Il 2020 sarà ricordato come un anno disgraziato a causa della pandemia, ma a Verona abbiamo avuto anche un'altra vicenda dolorosa come l'uragano del 23 agosto che ci ha davvero messi in ginocchio. Voglio però dire che tutte queste situazioni le abbiamo sapute gestire e siamo sempre stati da esempio per una nazione intera. La nostra, - ha poi aggiunto il sindaco di Verona - è una comunità con pochi eguali per forza e determinazione, sono orgoglioso per come abbiamo saputo gestire insieme tutte le situazioni di emergenza, compresa quella sanitaria».

Potrebbe Interessarti

Torna su
VeronaSera è in caricamento