Sboarina: «I numeri non sono buoni». Poi l'appello: «Siamo in emergenza, evitate i luoghi affollati»

Il sindaco di Verona: «In una settimana tutti i numeri sono più o meno raddoppiati, serve maggiore attenzione specie nei weekend. Per restare "zona gialla" dobbiamo evitare di andare in quei luoghi dove tutti vanno»

 

Il sindaco di Verona Federico Sboarina è intervenuto questa mattina, lunedì 9 novembre, per riferire in merito all'attuale situazione in città legata alla pandemia da coronavirus Sars-CoV-2. Il primo cittadino ha esordito spiegando che «i numeri non sono buoni, rispetto a una settimana fa non solo sono aumentati gli "attualmente positivi" da 4.700 a 8.500, ma praticamente tutti i numeri sono più o meno raddoppiati. I ricoveri, - ha poi aggiunto Sboarina - sono passati da 174 a 308 su base provinciale e le terapie intensive sono passate da 32 a 59».  

Il primo cittadino scaligero Sboarina ha quindi posto l'attenzione su una questione essenziale: «Se fino a una settimana fa vedevamo il numero dei positivi salire, ma vi era sì un aumento dei ricoverati in area non critica, mentre le terapie intensive erano abbastanza stabili, oggi sono diventate 59 le terapie intensive nel giro di una settimana, un aumento esponenziale. Mi sono sentito con il dott. Girardi e anche lui mi ha confermato una certa preoccupazione». A questo punto il sindaco ha precisato: «Non è che oggi siamo in una situazione drammatica, ma siamo già in una situazione molto complicata e bisogna quindi lavorare anche per il futuro, perché questi numeri ci dicono che la situazione che ad oggi è complicata potrebbe diventarlo molto di più nei prossimi giorni».

L'appello: «Serve attenzione e rispetto delle regole»

Il sindaco si è dunque ricollegato al tema del fine settimana: «Io non vorrei rivedere film già visti, come capitò a marzo che con un weekend si generarono molti contagi. Ieri c'era un sacco di gente in giro in città, c'era un sacco di gente sul lago e sui monti Lessini. È chiaro che era tutto permesso, però io sto dicendo una cosa: noi oggi siamo "zona gialla", ma per preservare questo che significa avere meno restrizioni e preservare la salute in primis, ma anche le nostre attività economiche, è di tutta evidenza che vedere decine di migliaia di persone in centro storico non va bene. Una spiegazione che mi sono dato, - ha aggiunto Sboarina - è anche la chiusura dei centri commerciali nel weekend, con molte persone che evidentemente anche dalla provincia sono venute in città come fosse un grande centro commerciale all'aperto, ma non è questo l'atteggiamento che dobbiamo avere».

Il sindaco Sboarina ha quindi aggiunto: «Oggi dobbiamo evitare di andare in quei luoghi dove tutti vanno, lo era un centro commerciale che ora vien chiuso, ma lo diventano via Mazzini o le piazze di Bardolino e Lazise, anche perché ci sono giornate molto belle, ma così non va bene. L'attenzione dev'essere oggi quella di rispettare tutte le regole, ma anche di più: bisogna evitare i posti dove tutti vanno, avere questa accortezza. Anche ai mercati, bisogna rispettare le regole e invece abbiamo già fatto 5 sanzioni. Il sabato e la domenica dobbiamo cambiare abitudini, bisogna avere grande attenzione e non è solo questione di indossare la mascherina».

Riattivato il numero verde per informazioni Covid-19

Il sindaco ha poi annunciato la riattivazione del numero verde Covid: 800 644 494. Sboarina ha spiegato: «L'ho voluto non solo per l'emergenza sanitaria, ma anche perché mi sono accorto che si stanno intasando i centralini dell'Ulss 9 e questo significa che la Ulss, già impegnata su mille fronti, faceva fatica a "sopportare" una serie di chiamate fatte per avere informazioni non strettamente sanitarie. Tutto questo vi fa capire, - ha aggiunto il sindaco Sboarina - che siamo in emergenza, abbiamo dovuto riattivare un numero verde Covid come nel pieno del lockdown».

numero verde Coronavirus Comune di Verona

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