Contagi a Verona, Sboarina annuncia: «Penso a nuove misure più stringenti per il weekend»

Il sindaco Federico Sboarina ha detto di «star valutando possibili nuovi provvedimenti per il fine settimana», mentre ha annunciato che partiranno anche posti di blocco in alcune aree sensibili della città: «Chiederò alle forze dell'ordine di fermare tutte le auto che transitano»

Il sindaco di Verona Federico Sboarina, l'Ass. alla Mobilità Luca Zanotto e l'Ass. alla Cultura Francesca Briani

«Tutta l'attenzione è rivolta verso il prossimo weekend, vero tallone d'achille per la nostra città, perché il numero di contagi di questi ultimi giorni è verosimile sia frutto degli scorsi fine settimana con troppi assembramenti, dalla città al lago e alla Lessinia». Così il sindaco di Verona Federico Sboarina nel punto stampa di questa mattina, giovedì 19 marzo, dedicato all'emergenza sanitaria causata dell'epidemia di coronavirus "Sars-CoV-2".

Tutti i divieti a Verona: le regole antiassembramento decise dal sindaco 

«Non facciamoci tradire dalle belle giornate, - ha ribadito il primo cittadino scaligero - i motivi per cui si può uscire sono solo "esigenze lavorative", "stati di necessità" e "motivi di salute". Parlerò con il prefetto, - ha quindi specificato Sboarina - e domani se lo riterrò opportuno prenderò nuovi provvedimenti appositi per il weekend ancora più stringenti e restrittivi. Non voglio che la prossima settimana sia ancora più cruciale di quella trascorsa, per questo dobbiamo essere tutti responsabili».

Il sindaco ha quindi lanciato un appello per quel che riguarda l'economia locale: «Cerchiamo di comprare i prodotti della nostra terra, acquistiamo i prodotti delle piccole e medie aziende del nostro territorio, proprio per consentire a queste aziende di andare avanti a rifornire gli scaffali dei supermercati». Tornando invece ad affrontare il tema dei divieti imposti per fronteggiare la diffusione del coronavirus "Sars-CoV-2", il sindaco ha puntualizzato: «Il divieto nelle aree verdi va rispettato, ma non ci si può nemmeno riunire nei cortili e luoghi aperti dei condomini, dove sono anche più ristretti gli spazi. L'obiettivo è evitare gli assembramenti, quindi invito gli amministratori di condominio a mandare debita comunicazione a tutti i condomini».

Altra puntualizzazione del sindaco anche per quel che riguarda i "Tabacchi", ma anche le sedie e tavolini dei ristoranti chiusi che vengono tuttora utilizzati indebitamente: «Nelle tabaccherie ci si va per servizi essenziali, - ha detto il sindaco Sboarina - non certo per il gioco d'azzardo. Per quel che riguarda poi la "corsetta", è bene evitarla per quanto sia al momento concesso dal Dpcm e, in tal senso, valuterò eventuali restrizioni nel caso in cui il nuovo decreto del governo non le preveda. Anche i tavoli e le sedie dei plateatici di ristoranti e bar chiusi dovranno essere incatenati dai gestori, perché sono stati notati assembramenti di persone che, pur coi locali chiusi, si siedono a leggere il giornale o a far due chiacchiere. Non si deve fare».

Presente alla conferenza anche l'assessore alla Mobilità Luca Zanotto, il quale ha fatto il punto circa il traffico veicolare cittadino: «Stiamo monitorando con la centrale del traffico i flussi in ingresso: a ieri oltre 5.500 veicoli sono passati in via Torbido, dato in diminuzione rispetto alla settimana scorsa (circa 10.000). Normalmente ne transitano circa 20.000, ma si tratta comunque ancora di numeri troppo alti per una città che dovrebbe muoversi solo per lavoro, o andare a fare la spesa. Stiamo poi pensando un'ulteriore riduzione del trasporto pubblico, - ha annunciato l'Ass. Zanotto - sempre mantenendo il servizio pubblico minimo ma anche la massima sicurezza possibile. Procederemo probabilmente verso la sospensione dei bus la domenica, fatto salvo il servizio minimo verso gli ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma».

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Il sindaco Sboarina ha infine aggiunto: «Chiederò alle forze dell'ordine di formare dei posti di blocco in alcune zone della città e di fermare tutte le auto, per verificare chi effettivamente ha diritto di circolare e chi no. Per questo tipo di controlli saranno impiegati anche i militari dell'esercito». Per quel che riguarda le mascherine protettive, il primo cittadino veronese ha spiegato: «Non appena le mascherine della Regione Veneto arriveranno, dapprima saranno distribute a tutti quegli operatori che ogni giorno ne hanno bisogno sul campo, come ad esempio i membri della Protezione civile. Anche come Comune ci stiamo poi muovendo per acquistarne e, non appena ne avremo da distribuire, daremo debita comunicazione».

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