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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca

Saranno veronesi gli allenatori del futuro

Firmato un accordo quadriennale tra la facolt di Scienze Motorie e il Coni

L'Università degli Studi di Verona, facoltà di Medicina e chirurgia e facoltà di Scienze motorie, e il Coni, comitato olimpico nazionale italiano, hanno firmato un protocollo d’intesa che ha come finalità la cooperazione e la promozione degli scambi scientifici tra i settori dell’ateneo scaligero e l’istituto di Medicina e Scienza dello sport Antonio Venerando di Roma. Le due realtà uniranno obiettivi e competenze in un accordo quadriennale. Ogni istituzione potrà proporre, nell’ambito delle aree di ricerca di comune interesse, specifici progetti di studio i cui risultati potranno essere utilizzati per pubblicazioni scientifiche.

“Questo protocollo è la testimonianza della grande sensibilità del Coni nei confronti dell’università" – ha spiegato l’onorevole Giorgetti, sottosegretario all’Economia. "Ringrazio tutti gli attori di questo accordo, che rappresenta un ulteriore elemento di relazione tra il Coni e Verona".

“Ringrazio il sottosegretario Giorgetti, sempre molto sensibile alle questioni veronesi, e Petrucci per questa importante occasione", ha dichiarato il Rettore Aelssandro Mazzucco. "Si tratta di una grande opportunità, un'ulteriore occasione di sviluppo per il nostro ateneo. Ci tengo a ricordare che Medicina è una delle facoltà più solide del Paese e, giusto qualche anno fa, ha generato un’altra facoltà, quella di Scienze motorie, che è stata riconosciuta dal Censis come la migliore in Italia.

Quello che firmiamo oggi è un protocollo che prevede la realizzazione di singole azioni che porteremo avanti puntando sulle nostre competenze. Da una parte nell’ambito della fisiologia dello sport. Ricordo che a Rovereto l’ateneo ha creato un istituto di studio e ricerca sulla attività fisica in alta montagna, una realtà che di certo potrà interessare al Coni. Dall’altra parte la competenza dell’università nel campo della medicina dello sport. I futuri allenatori potrebbero nascere dunque a Verona. Questa è proprio una delle linee di Scienze motorie e del protocollo stesso’.

‘Il Coni ha accettato la proposta con grande piacere" – ha commentato Gianni Petrucci, presidente del Comitato Olimpico Nazionale - "soprattutto perché quella di Verona è un’università di eccellenza che approfondisce argomenti di nostro interesse. Noi ci mettiamo lo sport, l’università ci mette il prestigio e le competenze. In fondo Verona ha dato i natali a tanti campioni e i risultati non si raggiungono per caso. Non conta solo il Dna, ma anche la volontà di approfondire e di sacrificarsi".

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