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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca San Michele / Piazza del Popolo

San Michele Extra si mette in marcia contro la costruzione della TAV

Una manifestazione è stata fissata per sabato 14 maggio per le vie del quartiere, con partenza fissata alle 15 da Piazza del Popolo, dove si tornerà alle 17 per gli interventi sull'argomento

I movimenti "No Tav Verona" e "Cittadini contro il disastro Tav" hanno organizzato per il 14 maggio una manifestazione per le vie di San Michele Extra, per protestare contro la realizzazione dell'Alta Velocità e dimostrare la contrarietà della popolazione all'opera. 
La marcia prenderà il via alle 15 da Piazza del Popolo, per poi tornarvi alle 17 e dare il via ad una serie di interventi per illustrare la posizione dei partecipanti. 
Ecco il comunicato diffuso dal gruppo. 

Emorragia di soldi pubblici nella realizzazione dell'alta velocità; un problema che tocca noi veronesi direttamente, sia nella tratta Brescia-Verona, che nella Verona Vicenza. Siamo chiamati come cittadini a contrastare questo scempio, in un periodo in cui molte persone faticano ad arrivare alla fine del mese, in cui cominciamo a pagarci la sanità e tutti i servizi che fino a poco tempo fa davamo per scontati e gratuiti.

Questa politica è nel contempo lontana e molto vicina perché le scelte dissennate le fanno ai vertici ma le promuovono anche i politici locali nei consigli comunali e nelle circoscrizioni; proprio quelle persone che dovrebbero essere più vicine ai problemi della gente, del territorio e dell'ambiente invece si gettano in deleteri sostegni a fantasmagorici progetti che devasteranno quartieri e ambiente.

Così capita di vedere, passeggiando per il bellissimo parco Adige sud (che sarà devastato se la linea alta velocità sarà costruita), un consigliere circoscrizionale del PD, passeggiare come se niente fosse con tecnici e progettisti Iricav2 e Italferr, per aiutarli a mettere qualche toppa su un progetto miliardario progettato su una mappa nemmeno aggiornata.

Oppure capita di organizzare l'inaugurazione della Fonte delle Monache, dopo una profonda pulizia organizzata dai volontari del Comitato Giarol Grande ed essere onorati dalla presenza di un onorevole anch'egli del PD, per scoprire solo dopo che la Fonte verrebbe spazzata via dalla linea, perché nemmeno notata dai progettisti; anche qui una pezza politica per evitare figuracce, come la dimenticanza di due accessi al Parco Adige Sud dal centro di San Michele. Sarebbe come aver incaricato un geometra ad eseguire un ammodernamento della propria casa e accorgersi che nel progetto di restauro ha chiuso le due porte prospicienti il giardino.

Ecco i costi assurdi nella costruzione di una linea che non serve a nulla; quella attuale sopporta ancora altri cento e più treni al giorno, con una capacità che compensa largamente ogni progetto di sviluppo, sia per ciò che riguarda le merci, sia per il trasporto a breve e lunga distanza dei passeggeri:

la Verona-Padova è passata dai 2.630 milioni di euro del 2003 ai 4.403 del 2006 e ai 5.402 nell'allegato Infrastrutture 2016; costo quest’ultimo teorico, perché 44 Km dei 78 della linea assorbono 4.153 milioni di euro, lasciando ai residui 1.249 milioni l’attraversamento della città di Vicenza, con l’amministrazione comunale che vuole una nuova stazione e il proseguimento fino a Padova; così alla fine per la Verona-Padova ci vorranno non meno di 8/9 miliardi di euro.

Se cercate 3 miliardi sottratti alla sanità, ai servizi, alle pensioni potete leggere la gazzetta ufficiale del 28 aprile 2016, per scoprire che sono destinati ai servizi ferroviari, ma non ai pendolari, bensì alla linea ad alta velocità, su cui viaggeranno solo treni con costi dei biglietti insostenibili per chi il treno lo prende tutti i giorni.

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