San Michele, consegnati 31 nuovi appartamenti di edilizia residenziale

Sono stati realizzati dalla Cooperativa Habitat. Il sindaco Tosi era presente alla cerimonia: "Nonostante il periodo di difficoltà che stiamo vivendo, un intervento di pregio e qualità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

Si è svolta in via Rinaldo Olivieri, 19/21 a Verona, alla presenza del presidente della Società Cooperativa Habitat Silvio Corso, del direttore di Confcooperative Verona Gianni Aldegheri, del sindaco di Verona Flavio Tosi e del vicesindaco Vito Giacino e del il presidente di Agec Giuseppe Lovati Cottini, la cerimonia di consegna delle chiavi degli alloggi realizzati dalla Cooperativa edilizia Habitat, di Confcooperative Verona. La Cooperativa Habitat, in un periodo come quello attuale particolarmente critico per l'edilizia abitativa, ha costruito 31 appartamenti all'interno della UMI 2 a San Michele Extra-Verona (Piano attuativo n° 72 San Michele Variante n°237- PEEP 2002) di diverse metrature (da 75 a 91 mq) all'avanguardia per l'utilizzo delle migliori tecnologie impiantistiche.

L'OPERA - L'edificio si sviluppa su 5 piani fuori terra ed un piano interrato per un totale di 31 alloggi con orientamento lungo l'asse est-ovest e prospiciente la via Mattarana. Al piano terra gli alloggi sono 6, come per il primo, secondo e quarto piano, mentre al terzo piano, dove sono stati ricavati anche 2 bilocali, le unità abitative sono 7. Ogni appartamento è dotato di 2 balconi. Il piano interrato è composto da 31 autorimesse indipendenti (pari al numero degli alloggi) oltre a 10 posti auto esterni al piano terra. "La progettazione dell'intervento - ha spiegato Corso - ha posto come obbiettivi prioritari la razionalizzazione del risparmio energetico, il contenimento delle risorse naturali, il rispetto dell'ambiente nella riduzione degli agenti inquinanti e l'impiego di materiali ecologici. Grazie all'utilizzo di energie alternative come il solare termico per l'integrazione dell'acqua calda sanitaria e il solare fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, l'edificio è classificato per il consumo energetico in classe "A". Tutti gli appartamenti sono già stati collocati con successo sul mercato.

IL SINDACO - "È una soddisfazione per l'amministrazione comunale - ha detto Tosi - vedere ultimato, nonostante il periodo di difficoltà economica che stiamo vivendo, un intervento di edilizia economica popolare di pregio e qualità, che ha dato l'opportunità a 31 famiglie di acquistare casa a prezzi sostenibili". "Un iter avviato nel 2002 - ha aggiunto Giacino - che oggi, dopo 10 anni, vede una positiva conclusione. Un ringraziamento quindi alla Cooperativa Habitat che ha creduto e portato avanti con costanza questo progetto e un auspicio che, in futuro, sia possibile consentire una più rapida conclusione degli interventi".

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