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Esplosione e fiamme a San Martino Buon Albergo: "Non c'entrano i migranti"

Lo stesso sindaco De Santi esclude ogni collegamento con le persone seguite dalla cooperativa Virtus, mentre per le altre famiglie evacuate è stato allestito un centro di accoglienza temporaneo nella sala civica Donini

Dopo l’esplosione avvenuta martedì notte, che ha provocato un incendio nella palazzina in via XX Settembre, a San Martino Buon Albergo, mercoledì mattina il sindaco Franco De Santi ha convocato in Municipio il Centro Operativo Comunale per affrontare, in collaborazione con la protezione civile, il problema delle famiglie evacuate.

Erano circa le 22.40 quando è avvenuta la deflagrazione, sulle cui cause sono tutt’ora in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco di Verona e del distaccamento di Caldiero. Durante l’esplosione è rimasto ferito un passante, che è stato ricoverato all’ospedale di San Bonifacio. Stando ai primi rilievi sembra che l’innesco sia partito dal concessionario di moto al piano terra. In poco tempo le fiamme si sono propagate interessando gli appartamenti ai piani superiori, dove erano ospitati anche 24 migranti seguiti dalla cooperativa Virtus, in accordo con la prefettura. Sono 25 in totale gli appartamenti coinvolti e una cinquantina le persone evacuate.

Ci auguriamo che la persona ferita possa rimettersi quanto prima, quello che è certo è che avrebbero potuto esserci conseguenze ben peggiori vista l’esplosione – afferma il sindaco De Santi -. Ieri sera ci siamo subito attivati per supportare l’attività dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine e al tempo stesso per individuare gli alloggi per le famiglie che non avevano trovato ospitalità da amici o parenti”.

Questa mattina è stato definito il centro temporaneo di accoglienza, che si trova nella sala civica Donini, in via Roma, e che sarà operativo da questo pomeriggio.

“Nell’edificio risiedono anche famiglie con minori, di cui una si è organizzata in modo autonomo, per le altre il Comune ha trovando degli alloggi alternativi. Per quanto riguarda i nuclei familiari che verranno accolti nella sala civica Donini, il Comune si è attivato anche per garantire i pasti, che verranno forniti dalla mensa scolastica e dalla Casa di riposo. I migrati verranno invece ricollocati dalla cooperativa, in coordinamento con la prefettura.

Il sindaco infine evidenzia:

Sulle cause sono in corso accertamenti, quello che è certo è che l’esplosione non è legata alla presenza dei migranti. Ringrazio i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia locale, la protezione civile e la squadra operai del Comune per l’efficienza e il grande contributo che hanno dato in questo ore.

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