Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via Franceschine

Terremoto in Emilia, rientrano alla base le strutture venete in aiuto

Domani mattina alle 6 partiranno 11 volontari dalla sede della Provincia di via delle Franceschine per smontare il campo sfollati di San Felice sul Panaro

Domani mattina alle ore 6, dalla sede della Provincia di via delle Franceschine, partiranno per San Felice sul Panaro 11 volontari veronesi della Protezione Civile provinciale di Verona. Il loro compito sarà quello di smontare il campo sfollati gestito dalla Regione del Veneto, che era stato allestito vicino alle piscine del comune terremotato. Il campo verrà chiuso definitivamente il 6 settembre perché le persone sono rientrate nelle loro case e solo alcuni sono stati raccolti nel campo di San Biagio gestito dalla Provincia di Trento.  

Questi i gruppi di Protezione Civile in partenza: San Pietro In Cariano con volontari in funzione di capocampo, A.I.S.Valpolicella-Valdadige con volontari idraulici e elettricisti, Ferrara di Monte Baldo con carpentieri, Sant'Ambrogio con cuochi, Mozzecane volontari esperti nella disinfezione, San Martino Buon Albergo e Castelnuovo per la logistica. 

Le strutture del campo (tende, bagni, cucine, capannoni, sala operativa, eccetera) verranno smontate, pulite e sanificate. Ad accompagnare il gruppo sarà il responsabile della Unità provinciale di Protezione Civile, Armando Lorenzini. Il campo di San Felice sul Panaro ospitava circa 230 sfollati in 41 tende. La gestione del campo veneto era stata fatta dai volontari di tutte le Province, attraverso turni settimanali, con le proprie risorse di uomini, mezzi e materiali. Il coordinamento era effettuato dalla Regione del Veneto.  

“Il nostro campo è stato uno degli ultimi ad essere chiuso. Gli ospiti sono stati sistemati lo scorso 25 agosto - dice assessore alla Protezione Civile Giuliano Zigiotto - e quindi adesso il Nucleo di Protezione Civile di Verona è stato chiamato per smantellare le strutture. I nostri volontari sono stati sempre molto impegnati in aiuto dei terremotati. Oltre ai turni che la Regione del Veneto ci ha assegnato, siamo andati più volte sul posto per portare i materiali raccolti qui e anche per altre necessità. Abbiamo sempre collaborato in maniera efficiente e anche stavolta l'Unità operativa della Provincia ha risposto con prontezza alla chiamata della Regione”.    

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