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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca San Bonifacio

Falso "Made in Italy", blitz della Finanza in un magazzino: titolare denunciato

Sequestrati a San Bonifacio giocattoli, addobbi natalizi e tute ginniche di note marche sportive, ma anche dispositivi di protezione individuale (mascherine), per un valore di oltre 8 mila euro

Un magazzino per la commercializzazione di prodotti per la casa situato a San Bonifacio, il 4 novembre è finito nel mirino della Guardia di Finanza di Soave, che ha eseguito in controllo e sottoposto a sequestro oltre 4.000 articoli riportanti marchi falsi e con fasulle indicazioni di origine e qualità. Si tratta principalmente di giocattoli, addobbi natalizi e tute ginniche di note marche sportive, ma vi erano anche dispositivi di protezione individuale (mascherine).

Stando a quanto riportato dalle Fiamme gialle, parte della merce sequestrata, in particolare prodotti per l’igiene personale e capi di abbigliamento, riportavano anche una falsa attestazione "Made in Italy" e riproducevano in maniera illecita noti marchi di moda. Per questo motivo il titolare, di origine cinese, è stato denunciato alla Procura della Repubblica scaligera per la violazione dell’articolo 474 del codice penale "introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi" e dell’articolo 517 "Vendita di prodotti industriali con segni mendaci", reati che prevedono la reclusione fino ad un massimo di quattro anni e la multa fino a 35 mila euro.
Complessivamente gli articoli sequestrati avrebbero un valore di oltre 8 mila euro. 

La Guardia di Finanza, soprattutto nell’attuale delicato periodo di crisi generata dalla pandemia in atto, continua a mantenere elevata, attraverso mirati controlli, la vigilanza per la tutela dei consumatori, delle aziende operanti nel rispetto delle norme e del mercato più in generale, nella piena consapevolezza che la contraffazione è un moltiplicatore di illegalità perché funzionale ad alimentare soprattutto i circuiti dell’immigrazione irregolare, del lavoro nero, dell’evasione fiscale e del riciclaggio. Dall’inizio dell’emergenza COVID-19 nel territorio scaligero i reparti del Comando Provinciale veronese hanno sequestrato oltre 61.000 mascherine oltre a numerosissimi ulteriori articoli contraffatti o insicuri.

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