Falso "Made in Italy", blitz della Finanza in un magazzino: titolare denunciato

Sequestrati a San Bonifacio giocattoli, addobbi natalizi e tute ginniche di note marche sportive, ma anche dispositivi di protezione individuale (mascherine), per un valore di oltre 8 mila euro

La Guardia di Finanza al lavoro nel magazzino di San Bonifacio

Un magazzino per la commercializzazione di prodotti per la casa situato a San Bonifacio, il 4 novembre è finito nel mirino della Guardia di Finanza di Soave, che ha eseguito in controllo e sottoposto a sequestro oltre 4.000 articoli riportanti marchi falsi e con fasulle indicazioni di origine e qualità. Si tratta principalmente di giocattoli, addobbi natalizi e tute ginniche di note marche sportive, ma vi erano anche dispositivi di protezione individuale (mascherine).

Stando a quanto riportato dalle Fiamme gialle, parte della merce sequestrata, in particolare prodotti per l’igiene personale e capi di abbigliamento, riportavano anche una falsa attestazione "Made in Italy" e riproducevano in maniera illecita noti marchi di moda. Per questo motivo il titolare, di origine cinese, è stato denunciato alla Procura della Repubblica scaligera per la violazione dell’articolo 474 del codice penale "introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi" e dell’articolo 517 "Vendita di prodotti industriali con segni mendaci", reati che prevedono la reclusione fino ad un massimo di quattro anni e la multa fino a 35 mila euro.
Complessivamente gli articoli sequestrati avrebbero un valore di oltre 8 mila euro. 

La Guardia di Finanza, soprattutto nell’attuale delicato periodo di crisi generata dalla pandemia in atto, continua a mantenere elevata, attraverso mirati controlli, la vigilanza per la tutela dei consumatori, delle aziende operanti nel rispetto delle norme e del mercato più in generale, nella piena consapevolezza che la contraffazione è un moltiplicatore di illegalità perché funzionale ad alimentare soprattutto i circuiti dell’immigrazione irregolare, del lavoro nero, dell’evasione fiscale e del riciclaggio. Dall’inizio dell’emergenza COVID-19 nel territorio scaligero i reparti del Comando Provinciale veronese hanno sequestrato oltre 61.000 mascherine oltre a numerosissimi ulteriori articoli contraffatti o insicuri.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Secondo il presidente dell'Ordine dei medici di Venezia il Veneto va «verso la zona rossa»

  • Speranza presenta il nuovo Dpcm: «Alle 18 nei bar stop asporto, musei aperti in zona gialla»

  • Firmato il Dpcm: rivoluzione spostamenti, bar ed enoteche stop asporto dalle 18. Le novità

  • Drammatico incidente tra furgone e camion in A22: morto un 31enne di Lazise

  • Variante inglese, Crisanti: «Se c'è, allora strade d'accesso al Veneto bloccate e lockdown»

  • La "nuova" zona arancione: cosa cambia per il Veneto con l'ultimo Dpcm, tutte le regole 

Torna su
VeronaSera è in caricamento