Cronaca Centro storico / Corte Giorgio Zanconati, 1

È un sacerdote, non può essere un papà. E le accuse a lui rivolte vengono archiviate

Un uomo di Chiesa era stato denunciato per violazione degli obblighi di assistenza familiare, non avendo riconosciuto la figlia avuta durante una relazione clandestina. Per i giudici, però, non è colpevole

Una mamma, una figlia di 4 anni ed un sacerdote che è anche il padre della piccola. Tutti e tre coinvolti in una vicenda giudiziaria dal doppio binario: il binario della causa civile, che non è ancora arrivato al capolinea, ed il binario del processo penale che ieri, 15 luglio, si è concluso nel tribunale di Verona con l'archiviazione dell'accusa rivolta all'uomo. Il sacerdote era stato, infatti, denunciato per violazione degli obblighi di assistenza familiare, perché non aveva abbandonato gli abiti di uomo di Chiesa per vestire quelli di papà. Per i giudici, l'uomo ha avuto la possibilità di proseguire sulla strada del sacerdozio e, avendo scelto quella strada, non è obbligato ad essere anche padre, visto che le due condizioni sono inconciliabili. E così l'unico suo obbligo sarà quello di contribuire economicamente alle spese per la figlia.

La storia e l'esito del processo sono stati riportati da Laura Tedesco sul Corriere di Verona. Tutto comincia nel 2015, quando un 45enne, guida spirituale in un territorio dell'Ovest Veronese, intreccia un rapporto sentimentale con una donna di 43 anni. Dalla loro unione, nel 2017, nasce una bimba. La piccola viene riconosciuta solo dalla madre, la quale l'ha finora cresciuta da sola perché il padre non l'ha riconosciuta. La donna ha raccontato che l'uomo le avrebbe promesso di voler fare il padre, ma la realtà è che il sacerdote ha ammesso di essere il papà biologico della bambina, ma di non poter ricoprire questo ruolo per via del suo stato clericale. In effetti, l'uomo non è stato estromesso dalla Chiesa. Ha seguito un percorso interno all'istituzione ecclesiastica ed è stato trasferito in Friuli, dove gli è stato concesso di proseguire il sacerdozio. La scelta dell'uomo, però, è stata osteggiata dalla donna, che lo ha denunciato civilmente e penalmente. Ma dal punto di vista penale, la magistratura scaligera non ha riconosciuto colpe al sacerdote.

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