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Rubano l'iPhone ad un ragazzino e scappano, arrestati dalla Polfer

Tre giovanissimi veronesi, appena maggiorenni, avevano chiesto di fare una chiamata e si erano intascati il cellulare

Chiedono di fare una chiamata con un cellulare e lo rubano al legittimo proprietario. Tra un gruppetto di ragazzi, tre italiani, e il malcapitato è scoppiata anche una piccola rissa. A risolvere la questione ci ha pensato la polizia ferroviaria di Verona.

IL FATTO - Giovedì 7 marzo, tre ragazzi italiani poco più che maggiorenni, salgono trafelati lungo le scale del sottopassaggio della stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova e si proiettano velocemente nella sala d’attesa lungo il binario 10 dove confabulano tra di loro e maneggiano un iPhone 4. Ad osservare il gruppetto c’è però il personale in borghese della polizia giudiziaria della Polfer di Verona che sta svolgendo il quotidiano servizio di prevenzione e repressione dei reati in stazione.

IL SOSPETTO - Qualcosa di particolare colpisce l’attenzione degli operatori: infatti, uscendo dalla sala, i ragazzi gettano a terra qualcosa di piccole dimensioni, che potrebbe essere la simcard. I poliziotti contattano gli uffici del settore operativo presente in stazione ed il sospetto che si sia appena perpetrato un furto trova riscontro dalla risposta del centralinista che conferma di aver appena ricevuto denuncia di furto di un iPhone 4 da parte di un ragazzino. Immediato l'intervento del personale che si porta su un adiacente treno in sosta, dove nel frattempo si sono rifugiati i tre delinquenti, per procedere al loro arresto e accompagnamento presso gli uffici dove li attende il derubato che istantaneamente riconosce i suoi aguzzini.

Il FURTO - Da quanto ricostruito, uno del gruppetto aveva chiesto al malcapitato di poter effettuare una chiamata, il ragazzo in buona fede aveva composto il numero e consegnato il cellulare, al ché il primo, impossessatosene, lo spegne, lo infila in tasca e si allontana con gli altri. Lo sventurato tenta di far ragionare i ragazzi chiedendo indietro quanto sottratto, ma i ragazzi del gruppo si spalleggiano e così, in poco tempo, si degenera nella violenza, tanto che, per zittirlo, uno lo schiaffeggia e l’altro lo minaccia con le parole ”va via se no ti uccide”. Di fronte al personale della Polizia Ferroviaria però, hanno il capo basso, non sono più prepotenti, due di loro, F.L., 22 anni, di Verona e M.M., 20 anni di Pavia, sanno che sono in stato di arresto, passeranno la notte in cella e che dovranno rispondere di fronte l’Autorità Giudiziaria per furto aggravato e rapina impropria, mentre il terzo questa volta se la cava con una denuncia per ricettazione.

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