Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Stazione / Piazzale XXV Aprile

Rubano lo zaino di un 26enne: «Se non lo facevo io, lo faceva qualcun altro»

Si sono appropriati della sacca di un trevigiano in difficoltà, che l'aveva lasciata sul marciapiede. Un testimone però ha notato le loro mosse e ha avvisato i poliziotti che nel frattempo stavano soccorrendo il giovane

Una Volante della Polizia davanti alla stazione di Porta Nuova

«Se non lo avessi rubato io, l’avrebbe sicuramente rubato qualcun altro»: questa è stata la giustificazione avanzata da M.F. quando gli agenti di polizia lo hanno beccato con in spalla uno zainetto rubato. Ammissione subito ritrattata da M.R., sua complice, che ha dichiarato che si era trattato di un semplice dispetto e che, di li a poco, avrebbero riconsegnato il maltolto al suo proprietario.

Il furto si è consumato domenica, intorno alle 14.30, nei pressi di Piazzale XXV aprile. Il poliziotti delle Volant erano intervenuti in aiuto di un 26enne trevigiano che, in base alla segnalazione di un cittadino, non si stava sentendo bene, quando sono stati fermati da un passante che ha dichiarato di averlo visto, poco prima del loro arrivo, mentre si allontanava dimenticando il proprio zaino accanto al marciapiede. A quel punto, uno degli agenti si è diretto nel luogo indicato e, sempre grazie all’informazione di un testimone, è venuto a conoscenza del furto appena commesso.

Infatti, mentre i poliziotti prestavano soccorso al giovane in via Palladio, un veronese di 26 anni e una 23enne originaria di Caltanissetta ma residente a Verona, hanno approfittato della situazione del trevigiano per appropriarsi dello zaino abbandonato: il testimone del furto, grazie al quale gli agenti sono riusciti ad identificare i responsabili, ha immediatamente indicato i due ladri che si stavano allontanando. Raggiunta la svolta tra via Case Ferrovieri e piazzale Guardini, entrambi i giovani si sono accorti di essere seguiti ed hanno iniziato a correre per sfuggire all’arresto.
Bloccati poco dopo, i due inizialmente hanno negato ogni responsabilità, per poi invece tornare sui loro passi. Lo zaino, contenente due computer portatili ed un e-book, era stato preso in consegna dal ragazzo M.F., che lo aveva messo sotto la felpa così da non renderlo visibile. 

Su disposizione del Pm, i due ragazzi sono stati trattenuti in Questura fino alla mattinata di lunedì. Gli accertamenti effettuati dagli agenti negli uffici di Polizia hanno consentito di appurate che M.F. era già stato arrestato in passato, a seguito di furti commessi ai danni di alcuni supermercati di Verona, l’ultimo dei quali, accertato lo scorso 16 gennaio, aveva indotto l’autorità giudiziaria a disporre nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Anche la complice è risultata essere già stata denunciata dagli operatori delle Volanti della Questura di Verona, il 19 novembre dello scorso anno per il reato di furto aggravato.

Comparsi di fronte al giudice, che ha convalidato l’arresto, M.F. ed M.R. sono stati sottoposti, in attesa dell’udienza, alla misura cautelare dell’obbligo di firma.

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