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Una Volante alla stazione di Porta Vescovo

Una Volante alla stazione di Porta Vescovo

Oltre al cellulare, gli rubano anche la borsa della spesa: arrestati dalla polizia

L'episodio si è verificato alla stazione ferroviaria di Porta Vescovo, a Verona, nella serata di domenica. A bloccare i due ladri ci hanno pensato gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato

Si sarebbero avvicinati ad un passante e gli avrebbero sottratto con forza il cellulare e la borsa della spesa, per poi darsi alla fuga dirigendosi verso il sottopassaggio pedonale che collega Via Galilei alla stazione di Porta Vescovo. Ma ad attenderli all’uscita dal sottopassaggio hanno trovato gli agenti delle Volanti che, allertati dalla centrale operativa della Questura di Verona del furto appena consumato, sono intervenuti immediatamente sul posto per bloccarne gli autori.

È accaduto domenica sera, intorno alle 21.50, quando un 20enne e un 29enne, entrambi cittadini del Marocco, si sarebbero avvicinati ad un passante e, col pretesto di abbracciarlo, uno dei due gli avrebbe infilato con forza la mano nella tasca della giacca, estraendo il telefono cellulare e le chiavi di casa.
La vittima, compreso il fine di tale gesto, ha cercato di bloccare il giovane afferrandogli la mano senza tuttavia riuscirci, a causa dell’intervento dell’altro cittadino marocchino, che si era posizionato tra il suo amico e la vittima per impedirgli di recuperare il cellulare.
Prima di fuggire con la refurtiva, i due giovani avrebbero anche strappato dalle mani del passante la borsa della spesa e si sono diretti precipitosamente verso il sottopassaggio di Via Galilei.
Intercettati dai poliziotti, entrambi, che non risultano in regola con la normativa che disciplina il soggiorno degli stranieri sul territorio nazionale, sono stati arrestati per il reato di furto con strappo.

Gli accertamenti effettuati dalle forze dell'ordine hanno consentito di rinvenire nella disponibilità del 29enne il telefono cellulare appena sottratto, già privato della scheda SIM, al fine di rendere inefficace ogni tentativo di geolocalizzazione dell’apparecchio.
Inoltre, gli operatori hanno appurato che il 29enne, già gravato da numerosi precedenti per rapina, lesioni, danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale, risulta sottoposto dallo scorso luglio alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nella mattinata di lunedì, all’esito del rito direttissimo, il giudice ha convalidato l’arresto e, a seguito di richiesta di patteggiamento, li ha condannati a due anni di reclusione e 600 Euro di multa.

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