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Ruba lo zaino ad un turista sul treno, preso: era già ricercato per furto

Quando gli agenti Polfer hanno interrogato la banca dati delle impronte digitali sono rimasti sorpresi: il 37enne era una vecchia conoscenza, era registrato con diversi alias e su di lui pendeva un'ordine di carcerazione

Quando gli agenti della Polizia ferroviaria lo hanno arrestato, intorno alle 17 del 23 ottobre alla stazione di Peschiera del Garda, non sapevano che sulla sua testa pendesse già un'ordine di carcerazione, così alla fine il ladro è stato condotto nel carcere di Montorio. 

Quel giorno, mentre il treno Freccia Rossa 9733 proveniente da Milano arrivava nella stazione di Verona Porta Nuova, il personale di Rfi-Protezione Aziendale (organizzazione che svolge mansoni d Safety e Security aziendale in ambito ferroviario) ha notato lo strano comportamento di un uomo dai tratti somatici magrebini, che dopo aver afferrato uno zainetto dalla cappelliera, nonostante ne avesse uno già sulle spalle, lo ha appoggiato su un sedile poco più avanti per frugarvi all'interno e poi lasciarlo per terra, prima di guadagnare l'uscita non appena aperte le porte. 
Subito dopo l'addetto ha scoperto che lo zaino era stato sottratto ad un turista cinese di 70 anni che stava viaggiando con la propria famiglia, così è stata immediatamente informata dell'accaduto la sala operativa della Polfer, alla quale è stata fornita una precisa descrizione del ladro. Gi agenti sono riusciti ad intercettarlo visivamente e a seguirlo tramite le telecamere, scoprendo che nel frattempo era salito a bordo del treno FR9742 che viaggava verso Milano. 
È stato così avvisata la Polizia ferroviaria di Peschiera del Garda, che è salita a bordo del convoglio riuscendo ad inviduare e bloccare il soggetto, con grande sorpresa di quest'ultimo. 

L'uomo è stato così condotto negli uffici delle forze di polizia per l'identificazione e gli atti di accertamento necessari alla denuncia: si trattava di M.B., 37enne algerino, che una volta perquisito è stato trovato in possesso della refurtiva di proprietà del turista cinese. 
Ma a restare sorpresi poi sono stati gli agenti Polfer, quando interrogando la banca dati delle impronte digitali hanno appurato che il ladro era una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, il quale vantava diversi alias e un'ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Bologna in virtù di una condanna del 2015 sempre per furto aggravato, per la quale doveva espiare 7 mesi e 28 giorni di carcere. 
Il derubato infine è rientrato in possesso dei beni e del denaro di sua proprietà, compreso il tabet sul quale conservava le foto del suo viaggio in Italia. 

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