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Ruba negli uffici dell'Ulss, poi si scaglia sugli agenti e fa danni in questura

Si è appropriato del cellulare e del denaro di una dipendente del Dipartimento di Prevenzione, ma è stato rintracciato dopo la fuga e da lì ha iniziato a dare in escandescenze fino a quando non lo hanno portato in cella di sicurezza

Il suo nome era già noto alle forze dell'ordine proprio per i suoi numerosissimi precedenti per reati contro il patrimonio ed ancora una volta in manette. Si trattata G.B., classe 1979 di origini trapanesi ma residente in città, fermato per furto e resistenza a pubblico ufficiale. 

Erano circa le 17 martedì, quando la sala operativa ha ricevuto una richiesta di aiuto per un colpo messo a segno negli uffici di del Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss, situati in via Salvo D'Acquisto a Verona. G.B. inftti aveva approfittato della pausa di una dipendente per introdursi all'ufficio, dove è riuscito ad appropriarsi del cellulare e del portafogli della vittima. Peccato però che il suo gesto non sia passato inosservato agli occhi dei colleghi, che hanno avvisato la donna, ignara fino a quel momento del patito furto, la quale si è poi rivolta al 113. 
Arrivati sul posto, i poliziotti hanno appreso dalla derubata che un suo conoscente, una guardia giurata in borghese, accortosi di quanto stava capitando, si era messo all’inseguimento del malfattore dirigendosi verso corso Cavour. Questi poco dopo ha chiamato la sala operativa per riferire la sua posizione, così gli equipaggi di volante si sono diretti in Regaste San Zeno, dove hanno bloccato le vie di fuga al malfattore, che invece che arrendersi si è avventato contro un operatore facendolo cadere a terra. 
Non senza fatica, gli agenti alla fine sono riusciti a bloccare G.B. e a perquisirlo, trovandolo in possesso del telefono e del denaro sottratti negli uffici del Distretto Sanitario, oltre di un coltello a serramanico nascosto nei calzini.

Arrivato in questura, anziché calmarsi, l'uomo continuava ad inveire contro le forze dell'ordine, cercando anche di autolesionarsi sbattendo ripetutamente la testa contro la porta della stanza in cui era stato portato per gli atti di rito. Un'escalation di violenza che gli ha permesso di danneggiare la porta di sicurezza e a spalancarla a forza di calci. 
Tenuto conto della sua pericolosità, l'uomo è stato parzialmente placato grazie all’utilizzo dello spray antiaggressione in dotazione alle volanti e condotto a fatica presso le celle di sicurezza.

Oltre all'arresto per per furto e resistenza a Pubblico Ufficiale, G.B. è stato denunciato a piede libero per il possesso di oggetti atti ad offendere e per danneggiamento. L'uomo è stato portato mercoledì in tribunale per la direttissima, dove il giudice ha convalidato il provvedimento e disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, con rinvio dell’udienza al prossimo 24 luglio. 

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