Roulotte abbandonate in strada e sporcizia vicino al campo nomadi: «Decoro ripristinato»

«I proprietari dell’immobile attiguo al campo nomadi - spiega Sboarina - hanno dovuto abbandonare la casa e trasferirsi, in quanto la convivenza era diventata insostenibile»

L'intervento di Amia e della polizia locale di Verona

Cataste di rifiuti, roulotte abbandonate lungo la carreggiata e tanta sporcizia, come se strada La Rizza fosse una discarica a cielo aperto. Con i vicini cassonetti, però, completamente vuoti. Questa mattina la polizia locale e gli operatori di Amia hanno effettuato a Verona un'operazione straordinaria di pulizia lungo la strada che affianca il campo nomadi di Forte Azzano. Una via di passaggio usata come luogo di scarico, dove erano presenti perfino due roulotte dismesse e lasciate qualche giorno fa direttamente sulla strada, creando intralcio alla circolazione. Sul posto oggi era presente anche il sindaco Federico Sboarina, il quale di persona ha voluto verificare la situazione di degrado nei pressi del campo nomadi, area regolare dove vivono cittadini italiani residenti ufficialmente a Verona.

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L'intervento di Amia e della polizia locale di Verona

Amia, con i propri mezzi, ha provveduto dunque a distruggere le roulotte direttamente sul posto, per poi caricarle sul camion diretto alla discarica, quella vera. Così è stato fatto anche per il resto dei rifiuti lasciati sul ciglio della strada. Nelle prossime settimane, la polizia locale dovrebbe inoltre procedere a verificare le presenze all’interno del campo, come avviene periodicamente su mandato dell’Anagrafe del Comune. Un censimento, secondo il quale al momento risulterebbero residenti 54 persone, 29 maggiorenni e 25 minori. I controlli, fa sapere palazzo Barbieri, mirano inoltre a prevenire eventuali presenze abusive.

«Abbiamo iniziato con la pulizia della strada, ma a breve effettueremo anche un censimento completo delle presenze all’interno del campo, a quel punto verificheremo chi rispetta le regole e chi ha diritto a restare, comprese le persone agli arresti domiciliari - spiega il sindaco Sboarina -. Questa situazione si protrae da decenni, ma, almeno il decoro va ripristinato. È inaccettabile che non vengano rispettate le regole. Addirittura con furti e minacce a chi abitava nella casa affianco. I proprietari dell’immobile attiguo al campo nomadi - spiega il primo cittadino Sboarina - hanno dovuto abbandonare la casa e trasferirsi, in quanto la convivenza era diventata insostenibile. Questa è una situazione che non è tollerabile. Intanto continuiamo a sorvegliare la zona affinché non si ripetano più certi episodi».

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