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Il sindaco di Roncà, Roberto Turri

Il sindaco di Roncà, Roberto Turri

Roncà: il sindaco chiede al ministero della Difesa di pagare l'Imu e l'Ici

Roberto Turri, primo cittadino del comune veronese, scende in campo contro Roma per far rispettare la legge e portare avanti il progetto del centro assistenziale nell'ex base logistica dell'Aeronautica

Un messaggio forte e chiaro quello che parte dal comune di Roncà, dove il sindaco Roberto Turri ha deciso di combattere come Davide contro Golia: «La legge è uguale per tutti e dunque pagate l'Ici degli ultimi cinque anni e l'Imu». L'ultimatum è diretto al ministero della Difesa e al Demanio, e non è affatto uno scherzo o una provocazione. Turri, infatti, da diversi anni cerca di trasformare l'ex base logistica dell'Areonautica in un centro assistenziale per anziani e bambini, ma il suo progetto si vede costantemente bloccato dalle "alte sfere" e dalla burocrazia. Il sindaco leghista ha quindi deciso di passare al contrattacco e, dopo aver controllato leggi e normative, è sceso in campo contro Roma, forte di precedenti importanti e del sostegno dei suoi cittadini.

"A Roncà, in via Viola, ci sono quattro villette occupate da avieri ed ex avieri che sono dipendenti del ministero della Difesa. Sono beni che con la Finanziaria 2007 non sono passati al Demanio", ha spiegato Turri, "e così mi sono messo a cercare. Ebbene, ho scoperto che tre recenti pronunce della Corte di Cassazione (due del 30 settembre 2011 e la terza del 6 ottobre scorso, ndr) sanciscono che nessun esonero dall'Ici sia riconoscibile agli alloggi di servizio delle caserme concessi in locazione o in comodato al proprio personale. Non l'ha spuntata dunque il ministero perchè l'esenzione prevista per legge è applicabile ai soli immobili di proprietà dell'amministrazione e destinati a fini istituzionali, e quelle villette sono abitazioni".

Ecco quindi l'assalto del sindaco, un avvocato combattivo che conosce bene la legge e intende farla rispettare, equamente, a tutti, e che si è immediatamente dato da fare per ottenere i vari rendiconti, scoprire quanto abbiano mai versato questi immobili negli ultimi dieci anni e, seguendo proprio le direttive del premier Mario Monti, ha persino calcolato le imposte Imu per quest'anno. Anche perché, precisa Turri, "a me, come Comune, l'Agenzia del Demanio ha chiesto 26 mila euro per l'utilizzo delle autorimesse della Logistica. Mi sono chiesto come stessero le cose per l'Agenzia del Demanio, e l'ho fatto soprattutto dopo che, grazie ai rilevamenti aerei commissionati dallo Stato per scovare gli evasori, ha fatto emettere a Equitalia 167 cartelle per altrettante posizioni. L'Agenzia del Demanio mi ha confermato che i beni delle quattro strutture militari di Monte Calvarina esistono solo al catasto terreni. Peccato che sopra ci siano numerose palazzine: e allora ho fatto esattamente quello che ha fatto lo Stato, che di quei beni è proprietario pur avendo passato la gestione all'Agenzia del Demanio, cioè ho preparato una doppia cartografia che, attraverso una semplice sovrapposizione, fa vedere quello che risulta e quello che invece concretamente c'è. L'Ici e l'Imu vanno pagate, se le strutture saranno inagibili le aliquote saranno fissate al 50 per cento, come previsto dalla legge, ma vanno comunque pagate: mi spiace unicamente di poter tornare indietro di soli cinque anni".

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